Michela Moioli torna a casa con un’altra medaglia mondiale, sempre dello stesso colore. Dopo i bronzi conquistati nel 2015 a Kreischberg e nel 2017 in Sierra Nevada, la bergamasca si ripete anche a Solitude chiudendo al terzo posto la finale dietro la favoritissima Eva Samkova e la britannica Charlotte Bankes. L’azzurra è arrivata negli Stati Uniti forte dell’oro olimpico conquistato a PyeongChang, ma la sua stagione è cominciata in salita con un infortunio che l’ha bloccata nel pieno della preparazione e questo risultato è il premio alla sua voglia di restare sempre al vertice.
A Cervinia, nell’opening stagionale di Coppa del mondo, era uscita nella prima gara, poi si era riscattata nella seconda salendo sul terzo gradino del podio. Qui si è ripetuta, vincendo la propria batteria ai quarti e chiudendo alle spalle della Samkova anche in semifinale. La ceca, miglior tempo nelle qualificazioni, è tornata imbattibile, Charlotte Bankes si è dimostrata un osso duro. Peccato per Francesca Gallina che pure aveva fatto vittime illustri nei turni precedenti, come la francese Nelly Moenne Loccoz, ma in finale ha chiuso quarta a un passo dal podio. Ma le premesse di inizio stagione, quando sembrava che potesse lottare per il vertice, sono state rispettate.
Buon Mondiale anche per Raffaella Brutto, che chiude sesta con il secondo posto nella small final dietro Lindsey Jacobellis. Sofia Belingheri, invece, è andata fuori ai quarti chiudendo al quarto posto nella sua heat.
