Pistacchio, che passione! Negli ultimi anni il consumo e l’utilizzo in cucina di questo delizioso alimento è diventato sempre più diffuso e di moda. Tutti amano il pistacchio, anche gli sportivi, di cui è un ottimo alleato. Sia dopo un allenamento inteso sia a seguito di un pomeriggio di sport all’aria aperta, infatti, è necessario rifornire il corpo di energia e sostanze nutritive: i pistacchi americani sono un concentrato di importanti vitamine, minerali e nutrienti che aiutano a sostenere uno stile di vita attivo.

Tra coloro che amano il pistacchio c’è anche la coppia italiana di pattinatori formata da Matteo Guarise e Nicole Della Monica, che questa mattina sono stati protagonisti dell’evento di American Pistachio Growers, associazione no profit di circa 850 coltivatori di pistacchi americani. I due atleti azzurri insieme alla giornalista scientifica Michela Vuga hanno partecipato ad una splendida chiacchierata durante la quale hanno raccontato le loro abitudini, in allenamento e a tavola, rispondendo poi anche alle domande di SportFair.

Impegnati in Svizzera per uno show, Nicole e Matteo hanno esordito parlando del loro rapporto col pistacchio, consapevoli di quanto sia importante assumerlo nelle giuste quantità: “ricordo di averli assaggiati per la prima volta nella mortadella, da piccola non ero fan del gelato al pistacchio, mentre adesso l’ho riscoperto e qualsiasi cosa sia al pistacchio è mia. Mi piace in tutte le salse, sia dolce che salato“, ha affermato la pattinatrice italiana.
“Per me è anche un momento fondamentale nei momenti di svago e divertimento, ovvero negli aperitivi, in più mio fratello lavora i salumi di pesce e ne usa tantissimi“, ha aggiunto il suo collega.

Matteo e Nicole, a Pechino, hanno partecipato alla loro terza Olimpiade insieme. Tre esperienze totalmente diverse l’una dall’altra: “la prima era una scoperta, nella seconda invece eravamo più consapevoli, mentre l’ultima è stata particolare, per via delle restrizioni, ma abbiamo dei ricordi bellissimi. Abbiamo stretto più amicizia con i colleghi italiani. A modo suo è stata l’Olimpiade forse migliore: il ricordo più bello è stato di condivisione dello spirito olimpico. Non avendo il pubblico, l’abbiamo vissuta più come gara di squadra, è stato bellissimo, siamo potuti andare a vedere le altre gare a tifare per loro, è stata una bellissima emozione“, hanno raccontato.

La coppia azzurra ha poi spiegato come si affronta un’Olimpiade ed il lavoro dei 4 anni precedenti ai Giochi Olimpici: “4 stagioni di duro lavoro. Tutto parte da un’idea, il nostro sport racconta una storia nel gesto tecnico. Noi vogliamo sempre raccontare qualcosa: partiamo quindi dall’idea, cerchiamo la musica, poi il coreografo crea la coreografia che racconta la nostra idea e successivamente arriva la parte tecnica, che è fondamentale“, ha affermato Matteo.

Gli atleti azzurri hanno poi raccontato l’importanza dell’allenamento, come si suddivide la loro gioranta di lavoro e di come sia importantissima la proporzione tra loro: “è molto importante la proporzione nella nostra specialità. Ci devono essere tra i 30 e 40 kg di differenza. Questo permette al corpo dell’uomo di riuscire a spingere la ragazza senza subire il colpo. Ci sono alcuni elementi killer per noi uomini: una volta riprendendo Nicole al volo un suo gomito è finito sul mio naso, mi ha mandato in ospedale, mi ha frantumato il naso. Facciamo circa 6/7 ore di allenamento compatte, con piccole e brevi pause. Si comincia con un’ora di riscaldamento, con un allenamento a terra, poi sul ghiaccio, di ripetizioni, poi una pausa di un’oretta, importante l’integrazione, recuperare le energie spese e averne per la seconda parte dell’allenamento. Poi riscaldamento di mezz’oretta, si torna sul ghiaccio e poi si lavora sul cardio e subito dopo si va in palestra o in sala balletto“, ha dichiarato ancora Matteo.

Non poteva mancare un commento sul loro futuro. Quella di Pechino potrebbe essere stata l’ultima Olimpiade del duo azzurro: “quattro anni sono lunghi e può succedere di tutto, non ci precludiamo niente, ci prenderemo del tempo, ci riposeremo un po’ e poi ci penseremo. Fa gola a tutti un’Olimpiade a casa, anche se siamo grandicelli, qualcosa da fare comunque per Milano-Cortina lo troveremo“, ha affermato Nicole. “A noi ci piace vivere alla giornata, viviamo ogni giorno come fosse l’ultimo, apprezzando ogni singolo momento. Lo sport è una scuola di vita, lo sport in generale aiuta le persone a sapersi rapportare meglio con la società“, ha aggiunto Matteo.
La coppia azzurra, che fa parte del corpo delle Fiamme Oro ed è campione d’Italia dal 2016, ha poi risposto alle nostre domande. Dalle loro risposte è emerso che è importantissimo seguire una dieta, ma che è importante anche concedersi qualche sgarro: “se non ce n’è almeno uno settimanale è difficile seguire la dieta, con gli anni abbiamo imparato cosa serve al nostro corpo, al di là dell’alimentazione scritta, quindi è anche difficile sgarrare al punto di non ritorno, anche quando andiamo in vacanza, ma per quanto mi riguarda una volta alla settimana io la pizza la devo mangiare“, ha ammesso Nicole. “E’ molto importante fare pasti completi, cercare di integrare tutto sempre, nella prima parte della giornata si dà più importanza al carboidrato, mentre la sera alle proteine, ma deve esserci veramente tutto, dalla fibra alle proteine, perchè fare troppi sacrifici è dannoso dal punto di vista psicologico. Fondamentalmente noi mangiamo sempre tutto tutto l’anno, nei momenti di carico e anche quando siamo più tranquilli, l’unica cosa a cui stiamo un po’ più attenti è la quantità“.
Matteo, passato dalle rotelle al ghiaccio, è un grande appassionato di pesca, ma ama anche dormire e trascorrere il suo tempo libero con gli amici e la fidanzata. Nicole, invece, è un’appassionata di cucina ed è innamoratissima della sua cagnolina Olimpia. Entrambi sanno quanto sia importante ritagliarsi del tempo per se stessi e avere una vita extra-sportiva: “per aiutare i giovani è fondamentale essere di buon esempio, ed è quello che stiamo cercando di fare con i nostri giovani italiani. Diamo loro qualche consiglio utile e cerchiamo di fargli capire che è importante lo sport sì, ma anche essere una persona prima di tutto. Il pattinaggio costruisce anche la vita personale, bisogna cercare di far tesoro di qualsiasi esperienza e affidarsi alle persone“, ha spiegato Matteo.

“Il periodo più difficile è sempre l’adolescenza, nella mia vita di atleta ho visto tanti mollare a quell’età, si pensa ad altro, ma è vero che se si ha il giusto aiuto ed il giusto esempio e si riesce a superare quel momento è tutto più semplice. Avere qualcuno che dà l’esempio è fondamentale, altrimenti si sentono allo sbaraglio, catapultati in un mondo che è molto più grande di loro“, ha aggiunto Nicole.
Ma come si fa a costruire un rapporto così solido e di fiducia? “Si costruisce negli anni, conoscendosi, sentendosi, noi abbiamo avuto la fortuna di avere una sintonia forte sin dall’inizio, il fatto di sentirsi l’uno con l’altro è importantissimo. Noi siamo 2 ma è come se fossimo una persona sola quando siamo sul ghiaccio, quindi l’intesa, la sintonia e il ritmo sono fondamentali“, ha spiegato Nicole. “La fiducia si costruisce col tempo, durante la carriera succedono diverse cose anche al di fuori del ghiaccio e la fiducia si vede anche in quelle cose, ad esempio quando uno dei due si fa male è difficile anche per l’altro, ma negli anni questo rafforza tantissimo le due personalità“, ha aggiunto Matteo.

Infine, un commento sul loro futuro: “adesso ci saranno i Mondiali a marzo, poi ci prenderemo una pausa, penseremo a cosa fare delle nostre vite sia sportive che non. Daremo importanza all’impostazione della nostra vita privata, alla nostra età è importante pensare un po’ al futuro, ed essere collegati allo sport ed essere da guida per i giovani, la nostra esperienza può portare ai giovani dei grossi vantaggi e ci piacerebbe un domani vedere l’Italia in alto. Vogliamo offrire ai giovani quello che abbiamo imparato e quello che ci ha permesso di diventare le persone che siamo oggi“.
E se venissero invitati in un reality? “Non ci precludiamo niente, quando poi le opportunità arrivano si prendono le decisioni e si fa ciò che si ritiene più utile per se stessi“, ha risposto Nicole. “Bisogna essere aperti a provare cose nuove, senza precludersi niente, sempre rimanendo se stessi. Se saremo invitati a qualche reality ci andremo, così come ci vedete oggi”, ha concluso Matteo.
Una coppia solida, piena di valori, sempre col sorriso stampato in volto. Una coppia di atleti che sa quanto sia importante che l’essere atleta non sovrasti l’essere persona e che può trasmettere ai giovani lo spirito perfetto per avere un rapporto sereno con lo sport. Il pattinaggio artistico italiano è in ottime mani!
