Dalle grandi imprese internazionali alla delusione per una qualificazione sfumata, passando per la separazione dalle compagne con cui aveva scritto alcune delle pagine più importanti del curling italiano. Stefania Constantini attraversa uno dei momenti più delicati della sua carriera, segnato da una sconfitta che cambia gli equilibri della nazionale femminile e apre interrogativi sul futuro del suo nuovo progetto sportivo.
La campionessa azzurra, protagonista dei successi olimpici nel doppio misto insieme ad Amos Mosaner e diventata nel tempo uno dei volti più popolari della disciplina anche sui social, non parteciperà ai prossimi Campionati europei femminili di curling, in programma a Ostrava, in Repubblica Ceca, dal 27 ottobre al primo novembre. A rappresentare l’Italia sarà infatti il Team Dolomiti Zardini Lacedelli Almaviva, formazione che ha conquistato il pass per la competizione continentale superando proprio la squadra della Constantini.
Il verdetto è arrivato sul ghiaccio di Cembra, dove il Challenge di qualificazione ha messo di fronte due squadre legate da un passato comune, ma oggi protagoniste di percorsi differenti. Da una parte il Team DARE+ di Stefania Constantini, dall’altra il quartetto guidato da Giulia Zardini Lacedelli e composto anche da Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Rachele Scalesse, sotto la guida tecnica di Ulrik Schmidt.
La sfida, prevista al meglio delle cinque partite, si è conclusa con un netto 3-0 in favore del Team Dolomiti Zardini Lacedelli Almaviva, che ha così conquistato il diritto di rappresentare l’Italia agli Europei. Un risultato particolarmente significativo, non soltanto per il punteggio, ma anche per il confronto diretto tra due formazioni nate dalla separazione del precedente gruppo azzurro.
Per Constantini la battuta d’arresto assume un peso ancora maggiore perché interrompe una continuità di partecipazione alla rassegna continentale che durava dal 2019. Una presenza consolidata negli anni, accompagnata da risultati capaci di portare il curling femminile italiano stabilmente all’attenzione internazionale.
La mancata qualificazione agli Europei arriva dopo mesi caratterizzati da importanti cambiamenti negli assetti della squadra. Il gruppo che aveva accompagnato Constantini nella sua crescita internazionale, contribuendo ai risultati più prestigiosi del movimento femminile azzurro, ha infatti deciso di separarsi e intraprendere strade differenti.
La conclusione dell’esperienza comune era stata annunciata attraverso un comunicato condiviso, nel quale le atlete avevano spiegato: “È tempo di aprire un nuovo capitolo. La squadra ha deciso di intraprendere strade diverse e seguirà nuovi percorsi”.
Da quel momento si sono delineate due realtà distinte. Constantini ha scelto di ripartire dal progetto Team DARE+, mentre una parte delle protagoniste della precedente formazione ha trovato una nuova collocazione nel gruppo guidato da Zardini Lacedelli.
Il Challenge di Cembra ha rappresentato dunque molto più di una semplice qualificazione sportiva. È stato il primo confronto diretto tra le due nuove squadre e ha premiato la formazione che raccoglie una parte dell’eredità del precedente gruppo. Un esito che modifica gli equilibri del curling femminile italiano e consegna a Zardini Lacedelli la responsabilità di guidare la rappresentativa nazionale nel prossimo appuntamento europeo.
La sconfitta assume un significato particolare se confrontata con il percorso compiuto da Stefania Constantini nelle stagioni precedenti. Nel 2023, la skip azzurra aveva trascinato l’Italia fino alla finale dei Campionati europei contro la Svizzera, al termine di un torneo che aveva confermato la crescita della squadra italiana ai massimi livelli.
Quella finale, decisa soltanto all’extra end con uno scarto minimo, aveva consegnato alle azzurre una prestigiosa medaglia d’argento, consolidando il loro ruolo tra le protagoniste del curling continentale. Il percorso positivo era proseguito anche ai Campionati mondiali, con piazzamenti tra le prime cinque nazionali e, nel 2024, con la qualificazione alla semifinale iridata, uno dei risultati più importanti ottenuti dal gruppo.
Parallelamente, Constantini aveva rafforzato la propria notorietà grazie alle imprese olimpiche nel doppio misto con Amos Mosaner, diventando un punto di riferimento della disciplina italiana anche al di fuori delle competizioni.
Proprio per questo, l’attuale esclusione dagli Europei rappresenta un cambiamento significativo rispetto a una fase nella quale la sua presenza nei principali appuntamenti internazionali sembrava ormai consolidata.
La nuova avventura del Team DARE+ si trova adesso davanti a una sfida importante. Il mancato accesso ai Campionati europei priva Constantini e le sue compagne di un’occasione di confronto con alcune delle migliori formazioni continentali, in una fase in cui il gruppo avrebbe bisogno di accumulare esperienza e trovare continuità nei risultati.
La partecipazione alle competizioni internazionali costituisce infatti un elemento fondamentale per la crescita tecnica e per il posizionamento nel ranking mondiale. L’esclusione dalla rassegna di Ostrava potrebbe quindi avere ripercussioni anche sulla programmazione della stagione e sulle opportunità di competere ad alto livello nei prossimi mesi.
Sullo sfondo ci sono soprattutto i Campionati mondiali del 2027, un appuntamento per il quale il percorso di Constantini appare oggi meno definito. La mancata qualificazione europea non equivale automaticamente all’esclusione dalla rassegna iridata, ma rende ancora più importante individuare occasioni di crescita e risultati utili a rilanciare il progetto.
Intanto, sarà il Team Dolomiti Zardini Lacedelli Almaviva a portare i colori italiani sul ghiaccio di Ostrava. Per Constantini si apre invece una fase di ricostruzione sportiva, nella quale sarà necessario trasformare la delusione di Cembra in un punto di ripartenza.
La campionessa che aveva contribuito a riscrivere la storia del curling azzurro si trova così davanti a una nuova sfida: riportare il proprio team ai vertici internazionali, questa volta senza il gruppo con cui aveva condiviso alcuni dei traguardi più prestigiosi della sua carriera.
