Sci, SuperG Cortina – Curtoni in fiducia, Brignone delusa: le parole delle azzurre dopo la gara

Nel giorno dell’ultima gara di Lindsey Vonn a Cortina, con le lacrime che cadono dagli occhi della campionessa statunitense, sull’Olympia trionfa Mikaela Shiffrin, la sua straordinaria erede. La migliore azzurra è Federica Brignone, che chiude undicesima con 85 centesimi di distacco: come sempre l’azzurra è praticamente perfetta nella parte tecnica, ma perde tanto nel finale dove c’è bisogno di scorrevolezza. In ripresa Elena Curtoni, che sfiora il miglior risultato stagionale con il 14° posto a 1″22, mentre Francesca Marsaglia paga una piccola sbavatura nella parte centrale e alla fine è 17esima. A punti anche Nadia Fanchini (27esima), di poco fuori Marta Bassino e l’esordiente Nadia Delago, 32esima a 2″25. La sorella maggiore Nicol, invece, ha sbagliato nello stesso punto in cui era uscita nella discesa di venerdì e non è arrivata al traguardo, così come Anna Hofer e Federica Sosio.

Le dichiarazioni delle azzurre al termine del superG di Cortina.

Elena Curtoni: “Ho sbagliato un po’ linea prima del Rumerlo, sono stata un po’ abbondante. Pian piano sto tornando al mio livello, in allenamento lo sono già, devo solo riportarlo in gara sempre. Passi avanti ne sto facendo, ora ho bisogno di concretizzare, di vedermi sorridere al traguardo e di vedere che posso farcela. Lo so che posso, ma quando si ha il risultato in mano ci si libera più facilmente“.

Nadia Fanchini: “Mi dispiace tantissimo, non so cosa dire. Sia il weekend di Val Gardena che questo non mi hanno regalato nulla. Non sto sciando neanche male, ma forse ho un po’ di ansia, non sono neanche così libera, non saprei. Per me è stata proprio una brutta gara, ho un distacco super, non ho parole“.

Federica Brignone: “Non sono tanto soddisfatta. Sono quei superG che ti lasciano l’amaro in bocca, di quelli che o interpreti perfettamente o ti viene la voglia di andare su e rifarlo. Sono quei tracciati un po’ anonimi. C’era spazio tra le porte, tutta la parte tecnica era davvero molto facile tranne una porta, dove sono uscite la Stuhec e le altre: c’era il tornante, se vuoi passare devi frenare, a me sembra di aver sciato abbastanza bene nella parte tecnica, mi è venuto tutto facile, ma sono quei superG che se ti vengono facili è perché non sei abbastanza veloce. Poi c’è una neve aggressiva dallo Scarpadon a Rumerlo, è quella neve che ti prende e ti scappa e non capisci cos’hai sotto i piedi, lì ho fatto un mezzo testacoda prima di Rumerlo, dove è uscita Nicol Delago, e mi sono giocata tutta la velocità nella parte finale dove ho perso tantissimo come sempre. Dipende tutto da quanta velocità prendi dallo Scarpadon a Rumerlo, fino allo Scarpadon era andato tutto bene, poi c’è stato questo testacoda e a Rumerlo ero lentissima e quasi non salto neanche“.

Nicol Delago: “Non ho continuità ed è quello il mio obiettivo, di riuscire a fare bene un tracciato intero. Si vede che devo ancora crescere e fare un po’ di esperienza per riuscire a gestire meglio soprattutto la gara secca, perché in superG ce n’è una. Mia sorella Nadia? Era tranquilla“.