Sofia Goggia continua a entusiasmare nella Coppa del mondo femminile e dopo i tre podi in rapida successione ottenuti fra Canada e Stati Uniti fra gigante, supergigante e discesa, incendia l’entusiasmo dei numerosi tifosi italiani che hanno assiepato il traguardo del gigante sulla Kandahar Giovanni Agnelli di Sestriere con un’altra prova tutta cuore e grinta, dove ha rischiato di finire lunga e distesa sul tracciato sia nella prima che nella seconda manche. In entrambe le occasioni ha reagito da campionessa, sfiorando a sua volta quel primo successo che sembra a questo punto veramente ad un passo.
La ventiquattrenne finanziera bergamasca di Albino dopo essere stata preceduta solamente di 15 centesimi dalla francese Tessa Worley ha ammesso ai giornalisti che le hanno chiesto della sua scesa verso la vittoria: “ogni gara è una gara a se stante quindi io vivo giorno per giorno ed è ora di pensare già alla prossima settimana. A sedici anni avevo fatto una gara a Sestriere ed è stato bellissimo correre qua in Italia con un pubblico così emozionante. E’ stata una gara da incorniciare – ammette Sofia Goggia – è stata abbastanza lunga, ma sono in un buon momento di forma e per questo non mi è costata per nulla, non sono arrivata stanca e ho recupero gli errori con facilità”. “Avrei messo la firma per per un inizio di stagione del genere. – continua – Non faccio slalom in ottica combinata avrei potuto farlo se avessi raggiunto i 500 punti, ma ieri in allenamento ho preso una botticina e non sono nella condizione fisica perfetta. – conclude la sciatrice – Vivo alla giornata e cerco di viverla a meglio”.
