Sci alpino – Cara Tina ti scrivo: la lettera di Sofia Goggia per l’addio della Maze

Sofia Goggia dedica una bellissima lettera al suo idolo Tina Maze, ritiratasi ufficialmente dalle gare la settimana scorsa a Maribor

Grandi emozioni la scorsa settimana a Maribor. Durante il fine settimana di gare di sci alpino femminile la campionessa Tina Maze ha salutato tutti i suoi fan, ritirandosi da questo fantastico sport che le ha regalato immense soddisfazioni.

LaPresse/EXPA
LaPresse/EXPA

Grandi emozioni non solo per Tina e i suoi fan, ma anche per le sue colleghe, soprattutto le più piccole che sono cresciute inseguendo un sogno ispirato proprio dalla “regina” slovena. Tra queste c’è Sofia Goggia, la campionessa italiana che in questa stagione sta ottenendo ottimi risultati e che non ha mai nascosto il suo amore per la Maze.

Dopo la dedica del podio della scorsa settimana alla Maze, Sofia ha deciso anche di dedicarle una lettera, pubblicata stanotte sui suoi profili social:

Lettera a Tina…

Come te , nessuna mai mi è stata così d’esempio: ti ho idealizzata qualche anno fa come il prototipo dell’atleta che un giorno mi sarebbe piaciuto diventare; obiettività, dedizione al lavoro, costanza, grinta, forza fisica, mentale e…una incontentabile e insaziabile fame di vittoria .
Quando sabato scorso eri al cancelletto, io ero in fondo, al traguardo, pronta a godermi il tuo ultimo ballo.
Sei partita un’ultima volta da quel cancelletto , lo stesso cancelletto che ti ha riservato tante soddisfazioni, il cancelletto tramite cui hai mostrato con fierezza al mondo chi fosse Tina Maze e … mi sono messa a piangere.

LaPresse/EXPA
LaPresse/EXPA

Mi sono messa a piangere , perché ho pensato a tutto ciò che tu- inconsapevolmente – mi hai dato in questi anni , anni che sono stati molto sofferti per me.
Dico sempre che la forza per rialzarmi, dopo le varie cadute, l’ho trovata dentro me stessa.
Ma se così è stato , cara Tina,
devo ringraziare anche te; perché tutte le volte che nelle stagioni scorse sono entrata in camera mia, alzando lo sguardo, ho potuto sempre abbozzare un sorriso, ho sempre potuto sognare dinnanzi alle pagine della Gazzetta- interamente dedicate a te – che ho deciso di appendere al muro.
Nel mio piccolo ho sempre voluto essere come te, una piccola Tina Maze: non solo e prettamente per i risultati, ma soprattutto per il modello di atleta grazie a cui ti ho così fortemente idealizzata; una donna che nonostante le debolezze, insite nella natura, si è trasformata in una macchina da guerra.
Sabato scorso ho assistito al tuo ultimo saluto, nella tua veste migliore, la nostra preferita.
Dopo aver salutato la tua gente al traguardo, sei uscita,
ti ho ammirata ancora un attimo e poi mi sono avvicinata. Ho continuato a piangere a dirotto, te lo giuro cara Tina ; non ho mai pianto così tanto per qualcuno, ma forse perché quel qualcuno non mi ha mai toccato le corde del cuore con la stessa intensità delle emozioni che mi hai fatto vivere in questi anni e soprattutto sabato.
Mi sono avvicinata , ci siamo abbracciate.. so che ti sei commossa anche tu.
E in quell’abbraccio di gratitudine che ti ho dato.. Hai pronunciato parole bellissime per me, parole che hanno lasciato il segno, parole che mai mi potrò dimenticare : “ora tocca a te”. Grazie, Tina.
Grazie di tutto.
Sofia