Olimpiadi invernali 2018 – Federico Pellegrino non teme i suoi rivali: “andrei a sciare sulla luna! Non ho nulla da perdere”

La carica di Federico Pellegrino alla vigilia dell'esordio alle Olimpiadi invernali 2018 di PyeongChang

E’ arrivato finalmente uno dei momenti più attesi per i tifosi italiani che seguono con passione le Olimpiadi invernali 2018 di PyeongChang. A breve, il campione del mondo in carica di sci di fondo, Federico Pellegrino, farà il suo esordio olimpico in Corea del Sud per le qualificazioni della sprint maschile TC. Il campione italiano deve fare i conti con i… vichinghi, suoi acerrimi rivali. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Pellegrino ha raccontato le sue sensazioni alla vigilia dell’esordio:

“I vichinghi sono tutti della stessa stoffa: vivono nel loro mondo, sono capaci di saltare di testa o di fare prestazioni esagerate come Krueger. Klaebo è forte, ma anche lui è vulnerabile. La gara in classico impone che io vada a sfidarli sul loro terreno, che è pure quello di svedesi e finlandesi. Ma io andrei a sciare sulla luna. La pista è molto dura ma non lunga. La tattica sarà importante anche per il vento. Sarà dura fisicamente, soprattutto per la seconda salita che la renderà gara di resistenza. La neve giorni fa era molto lenta, ora si è velocizzata e non è male. L’ambientamento è andato bene, l’ultimo ritocco fisico è stato fatto, non mi resta che dare il massimo”. 

Pronto per far bene, Pellegrino è carico al punto giusto e ha voglia di portare a casa risultati importanti:

“Quattro anni fa non ero pronto fisicamente. Qui io non ho nulla da perdere, a 28 anni è una grande occasione: sono in gran condizione e con una maturazione adeguata. A Sochi arrivai con appena 4-5 podi, e in un contesto per me nuovo. Adesso è tutto diverso. Lì mi dicevo che mal che andasse ci sarebbe stato il 2018: ma questa Olimpiade la devo sfruttare. Sono curioso anche io di vedere come leggerò la gara. Non sono preoccupato, mi piace il fascino di qualcosa di nuovo, interpretare, decifrare una gara difficile: più lo è, meglio è. Certo, dovrò superarmi contro avversari preparati, i russi sono un’incognita, anche senza Ustiugov ora c’è Bolshunov. Gli svedesi sono andati forte a Planica, i norvegesi sono tutti e 4 forti”.