
Capitan Parisse mette in guardia i compagni sulla difficoltà del match, dove il pericolo di sottovalutare un avversario in crisi è sempre dietro l’angolo: “che sia una gara semplice lo pensate voi. Secondo tutti noi quella con la Scozia è la partita più dura di tutte. Se pensassimo che quella di questo sabato fosse la partita decisiva per il quinto posto e da vincere a tutti i costi, faremmo un errore madornale. Dobbiamo fare tutte le cose per bene, giocare con la giusta intensità per 80 minuti e il risultato arriverà di conseguenza“. Serve una grande prestazione per venire a capo della Scozia, Sergio Parisse lo sa bene: “veniamo entrambi da due sconfitte e le motivazioni saranno altissime per entrambe le squadre.

La Scozia è cresciuta moltissimo e i risultati al Mondiale, con una semifinale sfiorata per un niente, dimostrano che hanno acquisito una struttura, una solidità di gioco e una fisicità efficacissima sul campo. Credo che questa sia la Scozia più forte degli ultimi anni. Sarà un match molto impegnativo. Ma francamente noi pensiamo solo a fare il nostro gioco. Il calo con l’Inghilterra nel finale? Ho visto in diversi compagni uno sguardo sconfortato dopo l’intercetto per la meta del 18-9. Dobbiamo crescere in certe situazioni, dobbiamo essere capaci di ripartire, perché mancavano 25 minuti e la partita era ancora apertissima. Si deve crescere e noi giocatori con più esperienza abbiamo il dovere di aiutare i compagni più giovani”.
