“Nel primo tempo abbiamo avuto poco possesso e, contro una squadra come la Scozia, non è certo un aspetto da sottovalutare. Ma, palla in mano nell’ultimo quarto, abbiamo dimostrato di poter essere pericolosi. Non cerchiamo scuse, ma è stata una settimana difficile sotto molti aspetti“.
Il ct dell’Italrugby Conor O’Shea commenta così la sconfitta di Murrayfield contro la Scozia, nel match d’esordio del 6 Nazioni. “Quando esprimiamo il nostro rugby siamo competitivi, in grado di creare problemi all’avversario – aggiunge il ct azzurro – questo gruppo ha grande spirito: al cinquantesimo, con la gara compromessa, sarebbe stato semplice trascinare la partita sino alla fine, invece non è mancata la voglia di guardare avanti, di mettere in mostra le nostre capacità. Ora iniziamo la settimana che porta al Galles con la stessa intensità vista oggi nel finale di gara. Non limito la mia analisi agli errori di esecuzione – aggiunge O’Shea – ma preferisco guardare a cosa si è tentato di fare: non posso chiedere ai miei giocatori di giocare senza paura e poi biasimarli se commettono degli errori. Certo, avremmo dovuto tenere maggiormente palla per poter essere più pericolosi, ma avevamo davanti un avversario di alto livello. Ora ci attende il Galles, una grande squadra, che viene da una lunga serie positiva e sarà una grande sfida. Continuiamo a lavorare, a guardare avanti, sapendo di essere sulla strada giusta, conclude l’allenatore dell’Italrugby. (Spr/AdnKronos)

