Rugby, O’Shea ‘costruisce’ la sua Italia: “poniamo le fondamenta per il nostro futuro”

Il ct dell'Italrugby analizza il percorso degli azzurri, concentrandosi sui prossimi appuntamenti in programma

Si parte l’11 novembre al “Massimino” di Catania contro le Isole Fiji, sette giorni dopo la sfida contro l’Argentina a Firenze e, infine, il 25 novembre all’Euganeo il confronto con i due volte campioni del mondo del Sudafrica. Concluso oggi il primo raduno di stagione, la Nazionale si accinge a fare il proprio ritorno in campo per i tre Credit Agricole Cariparma Test Match, tutti in programma alle 15 e con diretta su DMAX Canale 52. A lanciare il trittico delle sfide internazionali sono stati oggi il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi e il ct Conor O’Shea, al secondo anno sulla panchina della Nazionale.

Questi test match rappresentano una fondamentale opportunita’ per continuare a promuovere il nostro splendido sport lungo tutta la nostra penisola – le parole di GavazziSappiamo che la strada che ci attende per tornare ad occupare quelle posizioni del ranking che ci competono e’ ancora lunga, ma siamo consapevoli di aver imboccato il giusto percorso”. “Siamo impegnati a porre le fondamenta per il futuro, costruire una squadra, un gruppo ed un sistema nazionale richiede tempo – ha aggiunto O’Shea E’ un percorso di crescita costante e, anche se non tutti ne possono far parte dall’inizio alla fine, tutti possiamo avere un impatto sul risultato finale. Le vittorie di Benetton e Zebre nella prima fase di questa stagione non ci hanno sorpreso, sono il risultato dell’ottimo lavoro che Krowley, Bradley ed i rispettivi staff stanno portando avanti con le nostre franchigie e della collaborazione costante che abbiamo instaurato. Il livello di fitness e’ cresciuto grazie ai cambiamenti che stiamo apportando, l’arrivo di Pete Atkinson ed il suo stretto rapporto con Benetton e Zebre ha avuto un impatto importante in questo senso“.

LaPresse/PA

Per quanto riguarda la squadra scelta per queste tre partite di novembre, “nonostante qualche infortunio pesante, abbiamo avuto piu’ di un dibattito tra noi allenatori per decidere chi convocare in determinati ruoli, con alcuni giovani come Licata, Minozzi, Riccioni (ora infortunato ndr), Giammarioli o Bellini che stanno avendo un impatto importante all’interno delle proprie squadre. Abbiamo iniziato a fare dei passi avanti ma resta moltissimo da fare e sono consapevole che saro’ giudicato in base ai risultati, a cominciare da quelli di novembre – dice ancora il ct azzurro Fiji, Argentina e Sudafrica sono tutte davanti a noi nel ranking internazionale ma sappiamo che avremo le possibilita’ per vincere queste partite. Dovremo essere sicuri di poterle cogliere quando si presenteranno“.

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Vestire la maglia della Nazionale, avere l’opportunita’ di esserne il capitano da ormai nove anni ed essere parte del percorso intrapreso con l’arrivo di O’Shea alla guida dell’Italia – ha detto Sergio Parisse, skipper azzurro e recordman di presenze con 126 caps all’attivo – e’ un grande privilegio. In questi primi giorni di ritiro il clima all’interno del gruppo e’ stato eccezionale, ci sono dei nuovi innesti che scalpitano per trovare subito posto e la concorrenza interna non puo’ che costituire un aspetto positivo per continuare a crescere tutti insieme verso la Rugby World Cup del 2019, che costituisce l’obiettivo a medio termine per questo gruppo. Ma, come giocatori, dobbiamo concentrarci su un allenamento alla volta, su una partita dopo l’altra, a cominciare da quella contro Fiji. Giocare a Catania sara’ emozionante, la Nazionale torna dopo tanti anni in Sicilia e sono certo che il pubblico siciliano sara’ fantastico, pronto a sostenerci in questa prima, difficile sfida“. (ITALPRESS)