Nella notte di ieri, era atteso un importante annuncio sportivo da parte di Vince McMahon. Diversi rumors hanno fatto pensare ad una possibile presentazione di qualche new entry per l’imminente Royal Rumble, specie per l’edizione femminile (Ronda Rousey). Invece l’annuncio di mr McMahon non aveva niente a che fare col wrestling, bensì con la palla ovale. Il chairman WWE ha annunciato il ritorno della XFL, la lega di football americano che ha come obiettivo quello di rivaleggiare con l’NFL. Abbiamo parlato di ‘ritorno’ non in maniera casuale. Il progetto della ‘Xtreme Football League’ era già stato lanciato in passato. La particolarità della lega, che la differisce dall’NFL, era quella di avere un regolamento più ‘permissivo’, nel quale molte azioni ritenute sanzionabili come ‘scorrette’, vengono permesse. Inoltre ogni franchigia non viene gestita come un’entità a se stante, ma dallo stesso consorzio, che stagione dopo stagione, avrebbe scelto la composizione dei roster. ‘Violenza’, scelta dei roster e cheerleader in abiti succinti (concetti legati al passato WWE) sarebbero dovuti essere gli ingredienti di base della XFL, rivelatasi poi un flop (dal punto di vista del pubblico e degli introiti) e accantonata per diversi anni dopo la prima finale tra Los Angeles Xtreme e San Francisco Demons.
Vince McMahon ha deciso di riprendere in mano il progetto, cercando di avvicinarlo ad uno sport per le famiglie. Il “calcio d’inizio” verrà dato nel 2020, la nuova XFL sarà un prodotto che metterà i fan al primo posto, coinvolgendoli anche in tempo reale, verrà giocata in ambienti ‘family friendly’ e i match saranno più corti e veloci, al fine di regalare ai fan un’esperienza innovativa. Ci saranno 8 squadre da 40 giocatori e il calendario avrà un programma di 10 settimane, mentre la postseason sarà composta da due semifinali e una finale. Vince McMahon ha dichiarato:
“la nuova XFL è un’eccitante opportunità di reinventare lo sport preferito d’America. Mentre ci avviamo verso l’inizio, pensiamo ad ascoltare e ad implementare idee innovative dai giocatori, coach, esperti medici e dal mondo della tecnologia, dai media e cosa più importante, dai fan del football”
