Volley – Tesseramento atleti transgender: la FIVB risponde alla richiesta dei club

La Federazione Italiana Pallavolo ha risposto sulla questione del tesseramento degli atleti transgender nei campionati nazionali di pallavolo

Con una nota odierna, la Federazione Italiana Pallavolo ha risposto alla richiesta avanzata nei giorni scorsi dall’Assemblea dei Club, con la quale si chiedeva che venissero emanate a livello nazionale norme atte a regolamentare il tesseramento delle atlete transgender nei campionati nazionali di pallavolo femminile.

La Lega aveva avanzato tale richiesta poiché era stata verificata l’esistenza di un vuoto normativo sulla questione in quanto, in una precedente lettera di risposta alla Lega Pallavolo, la FIVB aveva evidenziato come non solo “le norme del CIO non fossero applicabili allo sport della pallavolo”, ma anche che “l’ammissibilità delle atlete transgender in competizioni nazionali deve essere valutata dalla Federazione Nazionale del Paese in cui esse vogliono competere”. La risposta di oggi, da parte della FIPAV, colma questo vuoto.

FILIPPO RUBIN
FILIPPO RUBIN

Il Presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris, commenta così la nota della Federazione: ringraziamo la FIPAV, in particolare il Presidente Bruno Cattaneo per la pronta risposta alla nostra richiesta, volta unicamente a colmare un vuoto normativo che rischiava di rendere incerte le regole circa il tesseramento di atlete transgender nei campionati femminili. Ora ci auguriamo che, fatte le dovute verifiche come stabilito dalla Federazione, l’attenzione dei media e l’interesse degli sportivi possa finalmente concentrarsi sull’alto valore in termini sportivi raggiunto dai nostri Campionati e sul crescente seguito che essi raccolgono tra gli appassionati, come dimostrano gli oltre 4.000 spettatori presenti domenica a Osimo per la finale della Coppa Italia A2”.