L’Italia cede 3-2 (23-25, 25-21, 25-23, 18-25, 15-11) alla Serbia al termine di un match lungo, combattuto e spigoloso come spesso accade contro i balcanici e abbandona così la speranza di conquistare l’accesso alla Finale di World League, risultato che non centra dal 2004.

C’è più di un rimpianto per la formazione tricolore che durante la gara ha sempre dato la sensazione di potersela giocare ad armi pari, anche se è sembrata smarrirsi sul più bello. Avanti 1-0 si era fatta rimontare (2-1) per poi impattare nuovamente la situazione prima di cedere al tie-break.
Oggi gli Azzurri – ore 17.30 RaiSport1 – avranno comunque la possibilità di giocare per una medaglia che comunque avrebbe la sua importanza in avvicinamento ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

“Chiaramente ci dispiace molto e chiaramente c’è del rammarico ancor più grande come tutte le volte che si perde al tie-break. Abbiamo avuto la possibilità di andare in finale dopo tanto tempo, ma non ce l’abbiamo fatta. Ci abbiamo provato con ogni forza ma non è bastato. Siamo stati in partita fino all’ultima palla, ma comunque non è servito a spuntarla e questo ovviamente aumenta il nostro rammarico. Nei finali di set abbiamo commesso qualche errore di troppo, fattore che ha abbiamo pagato a caro prezzo. Domani comunque abbiamo una gara che vale una medaglia. Ce la metteremo tutta, scenderemo in campo consci dell’importanza del match”, ha dichiarato il ct azzurro Gianlorenzo Blengini al termine della partita.

“E’ stata un’occasione sprecata. Abbiamo sbagliato qualche pallone di troppo. Siamo stati un po’ ingenui noi. Avevamo voglia di lottare per una medaglia un po’ più importante. Della gara di stasera salvo il fatto che possiamo giocarcela con tutti e siamo consapevoli che avremmo anche potuto vincerlo quel tie-break”, ha aggiunto Piano.
“E’ stato decisivo il secondo set, andare negli spogliatoi 2-0 ci avrebbe dato una consapevolezza diversa. Loro invece in questo modo sono tornati sotto e gli abbiamo dato la possibilità di rimanere aggrappati al match e con loro può essere sempre molto pericoloso. Dovremo trarne importanti insegnamenti per il futuro. Domani comunque abbiamo una partita che vale una medaglia e noi la vogliamo a tutti i costi”, ha spiegato Rossini.
“E’ un peccato, dispiace per come sono andate le cose. Potevamo portarla a casa. Ci rimarrà del rammarico. Loro in alcuni momenti hanno avuto alti e bassi e noi non ne abbiamo approfittato fino in fondo anche se credo che la nostra sia stata una buona prova. Io ho provato a dare il mio contributo, faccio il mio lavoro e cerco di farlo nel migliore dei modi ma purtroppo non è bastato”, ha concluso Sottile.
