Comincia con una sconfitta al tie-break il cammino dell’Italia nella Grand Champions Cup di volley. A Nagoya, in Giappone, gli azzurri di Blengini sono stati battuti dall’Iran per 3-2 con i parziali di 19-25, 25-23, 26-28, 31-29, 11-15. L’Italia tornera’ in campo domani alle 5.40 contro il Brasile, quindi affronterà Giappone, Francia e Stati Uniti. Blengini ha mandato in campo la formazione titolare con Giannelli in regia, Vettori sulla diagonale (sostituito da Sabbi dal terzo set in poi), Mazzone e Piano al centro, Lanza e Antonov di banda, Colaci e Balaso ad alternarsi nel ruolo di libero. Le cose migliori, in una gara altalenante, sono venute dai due martelli: punti di riferimento puntuali per la regia di Giannelli, bravi in ricezione, utili anche al servizio con Antonov che ne ha piazzati ben 4 vincenti. La partita e’ stata molto lunga, agonisticamente interessante, ma non bellissima. Si e’ giocato per 3 set punto a punto, dopo che l’Iran ha dominato il primo e prima che Marouf e compagni si imponessero in un tie-break ben presto indirizzato in loro favore. Gli azzurri sono partiti con il freno a mano tirato, sbagliando qualche attacco di troppo. L’Iran si e’ portato 5-2, ma e’ stato presto rimontato.
I ragazzi di Blengini si affacciano avanti sul 12-11, ma continuano a commettere errori (alla fine saranno 42 in totale). l’Iran fugge 18-14 e poi chiude con un netto 25-19. Le cose non cambiano molto all’inizio del secondo. Nonostante la vena offensiva di Lanza e Antonov, la squadra italiana non trova continuita’ e si trova subito ad inseguire. Sul 9-12 Blengini ferma il gioco e le indicazioni servono a far ragionare la squadra. Gli Azzurri arrivano sul 16-15, poi grazie ad un challenge indovinato conducono 20-18. Il sestetto persiano non cede e si arriva al punto a punto che porta al 25-23 propiziato da un bel muro di Mazzone. L’Italia sembra piu’ serena dopo il pareggio, ma poi ricade nelle stesse problematiche, sbagliando piu’ del dovuto. I tanti errori penalizzano la formazione di Blengini, che non riesce ad allungare. Il vantaggio non va oltre le due lunghezze sino al 22-20, quando l’Iran rimonta. L’Italia difende il vantaggio minimo ha tre set-point, poi lascia il set nelle mani della squadra di Kolakovic 28-26.
Quarto parziale che inizia nel segno dell’Italia che si porta 14-10, ma il suo cambio-palla diventa difficile e si ritrova ad inseguire 17-18. L’Italia ha ancora la forza di allungare 20-18, ma poi gli errori al servizio la penalizzano ancora Lanza e compagni. L’Iran arriva al match-point, non ne sfrutta due poi gli Azzurri strappano con i denti il 31-29, con Sabbi subentrato a Vettori nel terzo set in evidenza. Nel tie-break l’equilibrio dura pochi scambi, poi l’Iran prende il largo e chiude la gara in suo favore nonostante il tentativo di rimonta finale italiano. (ITALPRESS).
