“Non siamo arrivati in 6° posizione per caso”, ribadisce Abdel Aziz, il posto 2 di Revivre che si sta preparando in queste ore con i propri compagni ad una sfida stellare contro i padroni di casa, una squadra infarcita di campioni con grande esperienza. Nel girone di andata contro la Azimut il best scorer del match, con ben 30 punti, era stato proprio l’attaccante olandese che non aveva però potuto partecipare alla sfida contro gli emiliani nella fase di ritorno a causa di un infortunio addominale:
“Domenica giocheremo la prima gara contro Modena, una delle squadre favorite alla conquista dello Scudetto. Ma contro di loro in questa stagione abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari, abbiamo vinto in casa nostra e al PalaPanini ci siamo andati molto vicini perdendo solamente al tie break. Nei Play Off però conta solo vincere e noi domenica proveremo a farlo dando il massimo tutti quanti. Non credo ci siano armi segrete da mettere in campo . Noi dovremo concentrarci sul nostro gioco e provare a fare il meglio possibile in ogni situazione come abbiamo fatto per tutta la stagione regolare. Abbiamo spinto in ogni gara, sopperito alle assenze con grande spirito di squadra e sacrificio.”
Si aspetta molto dai suoi ragazzi, anche in termini di tenuta psicologica, Andrea Giani , uno degli artefici dell’ottima stagione disputata da Revivre: “La Azimut è una squadra costruita per vincere; per loro è stata una stagione un po’ particolare per cui sono affamati e sarà una partita estremamente tosta. L’aspetto emotivo fa tanta differenza e anche l’esperienza. Il tenere aperto il risultato dipenderà più da noi. Dovremo presentarci con una grande forza di squadra e non pensare all’individuale; dovremo esprimere qualità non solo in attacco ed in battuta. Sarà importante lavorare bene sul nostro sistema di gioco. Infatti la Revivre e la Azimut rappresentano proprio due sistemi diversi di gioco, anche perché sono due squadre con giocatori diversi. Dobbiamo fare bene le tante cose che ci hanno fatto vincere quest’anno. Questo è un play off che è importante per tanti miei giocatori; mi piacerebbe vedere un aspetto emotivo positivo da parte loro. E’ importante arrivare con la carica giusta: non ci deve essere troppa energia perché a volte poi si va fuori giri per cui dobbiamo essere bravi a sapere controllare anche quel tipo di emozioni.”
Ma lo stesso coach ha lasciato molti ricordi al PalaPanini. Quindi, c’è da esserne certi, quando domenica la Revivre Milano farà il suo ingresso in campo in uno dei templi della pallavolo italiana per giocare il primo play off della sua storia, non saranno soltanto i suoi ragazzi ad essere molto emozionati.
