Tra sorprese e conferme, si chiude la prima tornata di gare dei quarti di finale playoff della Samsung Gear Volley Cup: se al PalaPanini la gerarchia della classifica della regular season è stata rispettata, con la vittoria della Foppapedretti Bergamo sulla LiuJo Nordmeccanica Modena, seppur al tie-break e con un risultato altalenante sino al quinto set, il risultato del Mandela Forum ha stravolto i pronostici, con Il Bisonte Firenze che, in vantaggio di 2-0 sull’Imoco Volley Conegliano, ha subito la rimonta delle pantere, per poi imporsi definitivamente al tie-break.
L’appuntamento per i quarti di finale, ora, è per lunedì 17 aprile, con le gare 2 tra Conegliano e Firenze e tra Igor Gorgonzola Novara e Savino Del Bene Scandicci. Bergamo e Modena torneranno in campo martedì 18 aprile, mentre sarà la sfida del PalaRadi di mercoledì 19 tra Pomì Casalmaggiore e Unet Yamamay Busto Arsizio a chiudere il quadro di questa serie di sfide.
IL BISONTE FIRENZE – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3-2 (25-18, 25-15, 23-25, 17-25, 15-10)
L’inizio è equilibrato, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo e Il Bisonte che, pur sbagliando due battute e due attacchi, va avanti con un gran muro di Sorokaite su Ortolani (9-8), bissato poi da quello di Enright su Folie che vale l’11-9 e il time out Mazzanti. Conegliano rientra subito con Bricio (11-11), Calloni e Odina riallungano (15-13), e quando Danesi sbaglia il primo tempo Mazzanti chiama un altro time out: sul 17-14 entra Bonciani in battuta per Bechis, Odina mura Ortolani che subito esce per Fawcett (18-14), ma Sorokaite e Enright (otto punti a testa nel set) trovano gli angoli per il 20-14 e Mazzanti inserisce anche Barazza per Danesi. Il vantaggio adesso è ampio, Il Bisonte controlla e chiude 25-18 con Calloni al secondo set point.
Nel secondo set Mazzanti lascia in campo Fawcett, ma Odina è un’ira di Dio (3-0) e Mazzanti inserisce subito Ortolani per Bricio: Folie riavvicina l’Imoco (6-5), ma Il Bisonte in difesa è una furia e non lascia cadere un pallone, e Sorokaite riallunga (9-5). Ancora Odina con un ace e una pipe firma il clamoroso + 6 (14-8), poi sul 14-9 Bracci inserisce Pietrelli per l’azera in seconda linea: Conegliano prova ad avvicinarsi (18-14), Bayramova la ricaccia subito indietro (20-14), poi entra Bonciani in battuta e Melandri stampa due muroni (23-15), con la palleggiatrice che rimane al servizio fino al 25-15 firmato Odina (9 punti nel set col 73% in attacco).
Nel terzo Conegliano, con in campo Fawcett e Barazza, prova a invertire la tendenza trascinato da Folie, e sullo 0-4 Bracci deve fermare il gioco: Il Bisonte si riorganizza, stampa tre muri con Melandri e Odina e impatta (6-6), ma Conegliano scappa di nuovo con Fawcett (6-9). Adesso è un elastico continuo, quando Enright mette il muro del 10-11 Mazzanti chiama time out e al rientro Ortolani riallunga (12-15), con il muro di Barazza che vale il 13-17 e il time out di Bracci: sul 14-17 entra Bonciani in battuta per Bechis e il suo turno in battuta frutta due punti importanti (16-17), ma Firenze non riesce ad agganciare e anzi l’Imoco scappa ancora con il turno in battuta di Cella entrata per Fawcett (18-22). Ma non è ancora finita: Il Bisonte si riavvicina con una straordinaria Enright (21-22), Mazzanti ferma tutto ma Sorokaite trova l’attacco della parità (22-22). Fawcett trova il mani out del 22-23, entra Bricio per Ortolani ma sbaglia la battuta (23-23), poi Robinson firma il set point ed è lei stessa a trasformarlo (23-25) riaprendo la partita.
Anche nel quarto parziale Il Bisonte comincia subito all’inseguimento, e quando Fawcett e un muro di Ortolani danno all’Imoco il 6-10 Bracci chiama inevitabilmente time out: Sorokaite si scatena (8-10), ma subito dopo risponde Fawcett e il suo 8-14 provoca un nuovo time out fiorentino. Stavolta Conegliano non si fa sorprendere, e nonostante i tanti cambi di Bracci che inserisce Pietrelli, Norgini e Bonciani, alla fine è Ortolani a chiudere 17-25.
Nel tie break Il Bisonte si ritrova e parte forte con il muro di Calloni e Enright (4-2), poi su un gran servizio di Sorokaite c’è l’errore di Skorupa e il 6-3 costringe Mazzanti al time out: Odina trova la pipe del 7-3, entra Bricio per Robinson ma commette subito fallo e si cambia campo sull’8-3. Due punti ospiti convincono Bracci a fermare il gioco (8-5), Calloni con l’ausilio del video check trova il 9-5 ma poi Conegliano torna sotto (9-7): Robinson, rientrata per Bricio, sbaglia la battuta, poi Bechis stampa il muro dell’11-7 e Mazzanti ferma tutto. Bechis di seconda mette il 12-8 poi lascia spazio a Bonciani in battuta ma Fawcett trova il 12-9. Sorokaite firma un punto fantastico (13-9), Folie stampa Enright (13-10), poi entra Pietrelli per Odina ma Ortolani batte in rete e al primo match point è Enright a far esplodere la festa.
“É stata una grande partita –afferma Marco Bracci, tecnico de Il Bisonte Firenze-, una di quelle piacevoli da giocare per l’importanza: se poi si gioca anche molto bene e si inizia come abbiamo iniziato noi nei primi due set, allora si comincia a crederci sempre di più. E non dimentichiamoci che il terzo lo abbiamo perso di due punti, ma dall’altra parte della rete c’è Conegliano, la squadra più forte d’Italia: è normale che si possano perdere due set, ma le ragazze stasera non volevano perdere la partita, sono state fantastiche. Adesso andiamo al PalaVerde sapendo che sarà molto difficile, ancor più di stasera, questo è l’atteggiamento giusto per giocare questo tipo di gare”.
LIU JO NORDMECCANICA MODENA – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 2-3 (23-25, 25-21, 28-30, 25-15, 10-15)
Coach Gaspari ritrova il suo sestetto con Ferretti al palleggio, Brakocevic a completare la diagonale principale, Ozsoy e Bosetti in posto quattro, Heyrman e Belien al centro, Leonardi libero. Dall’altra parte della rete c’è Lo Bianco in regia, Partenio opposta, Gennari e Sylla schiacciatrici, Popovic e Guiggi al centro con Cardullo libero.
Primi palloni della gara che vedono Bosetti per parte modenese e Partenio per quella bergamasca particolarmente attive. Partono avanti 4-2 le ospiti poi ricuce la schiacciatrice bianconera con l’ace del 5-5. Formazioni contratte, un po’ meno Bergamo che ne approfitta e va avanti 9-12 anche grazie ad un fallo di formazione bianconero. Gaspari ferma allora il gioco chiamando il primo time out a sua disposizione e la squadra reagisce prontamente: dopo l’attacco out di Gennari due ace di Brakocevic, inframezzati dal muro di Heyrman su Sylla per il sorpasso. Ancora un ace della capitana al ritorno in campo poi il momento di difficoltà di Bergamo continua con due attacchi out per il 16-12. Di furbizia Lo Bianco trova il cambio palla e poi la Foppapedretti ritorna in scia sul 18-17. Gaspari si gioca anche il secondo time out a questo punto, ma il set ha preso la via del grande equilibrio perché Ozsoy trova il muro e poi Gennari un ace millimetrico per il sorpasso. Ripassa subito Modena, ma sul 20-20 sono due errori a regalare i break decisivi alle ospiti. Bosetti ricuce per il 23-24, poi Sylla trova il mani fuori di Brakocevic per chiudere a proprio favore il set.
Sestetti d’inizio gara di nuovo in campo, Partenio mette subito a terra il pallone e si mantiene al 100% in attacco, ma per parte modenese ci sono Bosetti e Brakocevic che ripartono da dove avevano finito. 5-3 Modena e di nuovo piccolo break subito per il vantaggio ospite 6-5. Arriva subito il time out di Gaspari, ma Sylla è scatenata e Guiggi quando chiamata in causa non sbaglia. Modena si aggrappa al cambio palla e ritrova lo spunto sul turno di servizio di Brakocevic, con i muri di Bosetti e Ferretti per il 13-11. Time out Bergamo e al ritorno in campo c’è Ozsoy con un muro e due attacchi nel giro di pochi palloni per il 18-14 Modena. Ferma ancora il gioco Lavarini, ma non serve perché la Liu•Jo Nordmeccanica ha trovato una maggior quadratura in campo, meno sbavature e allora arriva l’1-1 nel conto dei set con il punteggio di 25-21.
Nel terzo set, primo pallone messo a terra da Ozsoy, poi il break 4-2 sull’attacco out di Gennari. Heyrman si torna a far vedere in attacco, ma Sylla pareggia 6-6. Si vede anche Belien con due attacchi e due muri per l’11-9, ma Bergamo risponde subito e piazza un parziale di 4-0 difendendo ogni palloni. Subito time out, allora, per Gaspari che ha visto alcune disattenzioni in campo. Ne arriva un’altra per il punto del 12-15, poi Modena stringe la morsa nuovamente ad arriva subito il pareggio, ma anche il sorpasso con Ozsoy sul 18-17. Time out Lavarini che intanto ha inserito Paggi per Popovic al centro e con Sylla torna avanti 19-20, ma Modena non molla e piazza lo strappo ancora sul turno di servizio di Brakocevic. 23-21 sull’attacco out di Gennari, che però è anche la giocatrice che ricuce due set point e porta il set ai vantaggi. Time out per Gaspari a questo punto, ma Lo Bianco trova l’ace che regala alle sue il set point. La sfida si allunga, serve un doppio video check per l’attacco out senza tocco a muro di Partenio, ma ancora una volta Modena non ne approfitta e con la difesa Bergamo riesce a trovare lo scatto decisivo. Il muro su Ozsoy chiude 28-30 il parziale.
Quarto parziale decisivo che si apre con la battuta in rete di Partenio, poi il muro di Heyrman regala il break a Modena sul 4-2. Brakocevic non trova il contrattacco del 7-5, ma trova il cambio palla successivo ed anche la diagonale stretta dell’8-5. Time out per Bergamo, allora, ma c’è il primo tempo di Belien e l’ennesimo contrattacco del capitano che danno un’altra spallata al parziale. Il muro di Ferretti vale poi il 13-7 e Lavarini è costretto a giocarsi anche il secondo stop discrezionale che, però, non riesce a cambiare la situazione in campo. Le bianconere hanno trovato il ritmo e alla Foppa non resta che cercare risorse dalla panchina, ma si va al quinto set con il muro del 25-15 firmato da Heyrman su Partenio.
Ci si gioca tutto al tiebreak, che inizia meglio per la formazione ospite con l’attacco di Sylla dopo una lunga azione, poi Guiggi vince un contrasto a rete e Bosetti attacca in rete una palla difficile: 0-3 e subito time out per Gaspari, ma è già un vantaggio per le ospiti pesante in un set che finisce ai 15. Di fatto sarà decisivo perché si va sul cambio campo con il medesimo divario, sull’8-5 e poi ci sono due muri consecutivi di Belien a far sperare in un riaggancio quando il punteggio dice 9-8. Bergamo tiene alta la tensione, però, sfrutta due attacchi out di Bosetti e chiude 15-10 facendo propria gara 1.
Secondo il tecnico della LiuJo Nordmeccanica Modena, Marco Gaspari: “E’ stata una partita lunga perché non siamo stati cinici nel primo e nel terzo set. Dovevamo gestire più semplicemente il cambio palla nel finale di primo e poi nel terzo abbiamo avuto le situazioni per chiudere. E’ un playoff, di là c’è Bergamo e continuo a dire che è una squadra da tenere in considerazione perché ha giocatrici di esperienza che sanno affrontare queste partite. Non siamo stati cinici nei momenti che dovevamo, la partita l’abbiamo persa in quei due parziali. Ci sta l’approccio nel primo set, nonostante sia una cosa che non possiamo permetterci e stessa cosa dicasi nel terzo perché poi abbiamo dimostrato che con un po’ più di cattiveria e mantenendo ordina in tutta la durata del set siamo riusciti a tenerle a bada. Il secondo ed il quarto set lo hanno dimostrato. Non possiamo permetterci pause di gioco durante la partita perché la paghiamo cara ed è successo tutta la stagione. Il campionato è così, si è visto in parecchi risultati e se non si annienta il nemico quando hai l’occasione c’è il rischio che rialzi la testa e poi vai in difficoltà. In questo playoff conta arrivare per primi a tre e oggi non siamo stati determinati. Nel tie-break il gap iniziale di tre punti ce lo siamo portati dietro fino in fondo e a quel punto fai fatica a recuperare”.
