REGGIO CALABRIA – Una notte così, a Reggio Calabria, difficilmente verrà dimenticata. L’Italvolley torna al PalaCalafiore e lo fa regalando al pubblico calabrese una partita destinata a entrare negli annali della pallavolo. Gli Azzurri di Fefè De Giorgi battono la Germania al tie-break per 3-2, ma prima devono attraversare una vera e propria maratona: il primo set finisce infatti 66-64 per i tedeschi dopo 89 minuti di gioco, con ben 130 punti complessivi.
Un parziale interminabile, nel quale Italia e Germania si sono affrontate punto su punto, annullandosi ripetutamente le palle set. Un record assoluto per un set disputato in una gara internazionale: il precedente primato era il 50-48 di Argentina-Polonia, nella VNL 2026, durato 62 minuti.
L’Italia parte forte, costruendo subito un vantaggio di 3-0 e arrivando anche sul 12-7. La Germania, però, non si scompone e lentamente rientra in partita. Sul 18-18 comincia una seconda partita dentro la partita.
Dal 24-24 in poi è una successione di occasioni sprecate e palle set annullate. Si passa attraverso punteggi che normalmente appartengono alla fantasia: 34-34, 45-45, 57-57. La Germania riesce infine a trovare il varco decisivo e chiude 66-64, con il punto che consegna ai tedeschi il set più lungo della storia della pallavolo internazionale.
Un’autentica maratona che ha trasformato il PalaCalafiore in un teatro del volley mondiale. Sugli spalti oltre 4.400 spettatori, per una serata che ha riportato la Nazionale a Reggio Calabria dopo otto anni.
Perdere un set del genere avrebbe potuto lasciare il segno. L’Italia, invece, reagisce da squadra campione del mondo.
Nel secondo parziale De Giorgi cambia qualcosa, inserendo Luca Porro e Gianluca Galassi. Gli Azzurri ritrovano ordine e riescono a spuntarla 25-22. La Germania, però, non molla e torna avanti nel terzo set, chiuso 25-23.
È qui che emerge la capacità di reazione dell’Italia. Giannelli prende il posto di Sbertoli, costretto a lasciare il campo per i crampi, e gli Azzurri ritrovano progressivamente ritmo e qualità. Il quarto set è italiano, ancora 25-22, mentre nel tie-break la squadra di De Giorgi mette la parola fine alla sfida sul 15-12.
Il tabellino racconta anche una distribuzione importante delle responsabilità: Luca Porro è il miglior realizzatore azzurro con 20 punti, seguito dai 17 di Daniele Lavia e dai 14 di Mattia Bottolo e Kamil Rychlicki. Per la Germania 20 punti di Moritz Karlitzek, 18 di Tobias Brand e 18 di Lukas Krick.
De Giorgi: “Non ci aspettavamo un primo set così”
A fine partita Fefè De Giorgi sottolinea soprattutto la capacità della sua squadra di rimanere dentro una partita diventata improvvisamente durissima.
“Abbiamo scelto gli avversari di questo torneo in modo tale da avere partite dure. La Germania è un avversario degno, ostico e con le sue qualità. Sapevamo di dover lottare, anche se non ci aspettavamo un primo set del genere”, ha spiegato il commissario tecnico.
Il tecnico azzurro ha poi ricordato un precedente vissuto da giocatore: “Mi ricordo il 52-50 di quando ero un giocatore di Cuneo: quando siamo andati sul 54 mi sono detto che almeno saremo passati alla storia assieme alla città di Reggio Calabria”.
Ma, al di là del record, De Giorgi guarda soprattutto alle indicazioni offerte dalla partita: “Tante cose oggi potevano essere fatte meglio, ma siamo stati molto resilienti. Alla fine abbiamo avuto bisogno di tutti”.
E proprio questo è uno degli aspetti che il CT considera più importanti in vista degli Europei: “Nel momento della grande fatica siamo stati più lucidi degli altri e i ragazzi sono rimasti aggrappati dal primo all’ultimo punto”.
Una serata speciale anche per Daniele Lavia. Lo schiacciatore calabrese, originario di Cariati, ha chiuso la gara con 17 punti ed è stato tra i protagonisti della vittoria azzurra.
“È stata una bellissima emozione giocare qui a Reggio, anche se lontano da casa mia, questa è comunque la mia regione”, ha raccontato Lavia al termine dell’incontro.
E il pubblico del PalaCalafiore ha risposto presente: “Sono stato contento di essere qui e di giocare in questo palazzetto, con questi tifosi che ci hanno fatto sentire tutto il loro calore. Un’accoglienza che in tutti questi giorni abbiamo davvero sentito”.
La sfida contro la Germania era soprattutto un test in vista degli Europei, che per l’Italia scatteranno il 10 settembre a Napoli. Per De Giorgi, dunque, il risultato conta, ma contano ancora di più le risposte ricevute dal gruppo in una fase di preparazione caratterizzata da un importante carico di lavoro fisico e tecnico.
E da Reggio Calabria arrivano segnali incoraggianti: l’Italia ha saputo soffrire, cambiare assetto, coinvolgere diversi giocatori e soprattutto reagire a un primo set che avrebbe potuto spezzare l’inerzia della partita.
La Germania si prende il record. L’Italia si prende la vittoria.
E il PalaCalafiore si prende una pagina di storia: 66-64, 130 punti, 89 minuti. Un set che probabilmente resterà a lungo senza eredi.
Dopo la notte di Reggio Calabria, gli Azzurri attraversano lo Stretto e si trasferiscono a Messina. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 28 agosto alle ore 20 contro Cuba, mentre il 30 agosto alle 21 sarà la volta del Brasile. La FIPAV Cup Men Elite rappresenta uno degli ultimi banchi di prova prima degli Europei.
ITALIA-GERMANIA 3-2
64-66, 25-22, 23-25, 25-22, 15-12
ITALIA: Sbertoli 3, Bottolo 14, Mati, Rychlicki 14, Lavia 17, Sanguinetti 6, Laurenzano (L); Galassi 7, Romanò 7, Porro 20, Giannelli. All. De Giorgi.
GERMANIA: Krick 18, Tille 7, Richards 9, Brehme 17, Karlitzek 20, Brand 18, Schott (L), Zimmermann 1, Torwie Mohwinkel 12, Krage 12. All. Botti.
Spettatori: 4.400.
Durata: 3 ore e 29 minuti.
