Sinistri stradali, analisi dei danni risarciti dalla polizza Zurich Connect

Sempre con riferimento ai sinistri stradali, ecco l'analisi dei danni risarciti dalla polizza Zurich Connect

La legge 41 del 23 marzo 2016 si è rivelata, fin dalla sua entrata in vigore, uno strumento importante per tutelare in maniera più radicale le vittime della strada. Grazie a questo intervento legislativo, all’interno del nostro codice penale, sono state introdotte due nuove ipotesi di reato che fanno riferimento all’art. 589 bis c.p. c.d. “omicidio stradale” e 590 bis c.p. c.d. “lesioni personali stradali gravi e gravissime”. Una legge, come già ampiamente anticipato, che mira ad attribuire una maggiore tutela a tutti coloro che subiscano la perdita di un familiare in seguito ad un sinistro stradale oppure riportino gravi danni a causa di un incidente. Per quanto concerne l’omicidio stradale, fattispecie disciplinata dall’art. 589 bis, i livelli di pena si differenziano in base a determinati comportamenti di diversa gravità tenuti dal reo. In questi casi, l’unico danno riportato dalla vittima è la morte, dunque nell’ambito assicurativo sarà la famiglia a godere di un’eventuale risarcimento. Per ciò che concerne, invece, la fattispecie disciplinata dall’art. 590 bis, la casistica varia in base alle conseguenze (lesioni) riportate dalla vittima del sinistro stradale.

Le lesioni personali sono classificate in base alla prognosi del soggetto leso:

  • Lievissime – l.p. che conducono a malattia o incapacità di svolgere attività della vita quotidiana per tempo non superiore ai 20 giorni
  • Lievi – tra 21 e 40 giorni
  • Gravi – superiori ai 40 giorni
  • Gravissime – malattia insanabile

Tra le gravi si contano anche quelle lesioni che:

  • hanno messo in pericolo di vita il soggetto leso
  • hanno provocato un indebolimento permanente di organo o senso.

Tra le gravissime si contano anche lesioni che hanno provocato:

  • la perdita di un senso o di un organo
  • una mutilazione che rende inservibile un arto
  • disfunzione grave della favella
  • uno sfregio (cicatrice visibile che altera i movimenti mimici) od una deformazione (menomazione che provoca ribrezzo in chi guarda) del volto
  • perdita della capacità di procreare

Con la copertura Zurich Connect, un network di professionisti è sempre a disposizione del cliente sia in caso di danni subiti, sia in caso di procedimenti a proprio carico per i quali ci si debba difendere in sede penale, ad esempio nel caso di lesioni gravi o gravissime provocate a terzi. Per capire nel dettaglio come questi professionisti si muovano in queste situazioni, prendiamo come riferimento una case history utile per definire esaustivamente la procedura di tutela dei danni garantita al cliente con la copertura Zurich Connect.

“Luigi, un cliente Zurich Connect sottoscrittore di una polizza che tra i servizi include l’assistenza legale, in viaggio in Spagna con il suo camper appena acquistato, rimane coinvolto in un tamponamento a catena. Pur non avendo fortunatamente subito danni fisici, sin da un primo esame il mezzo appare fortemente danneggiato sia nella parte anteriore che in quella posteriore, al punto da costringere l’assicurato e la sua famiglia a ripararlo in loco per poterlo rimettere in circolazione ed utilizzarlo per il ritorno.

Una volta rientrato in Italia il cliente, avendo subito disagi e danni economici rilevanti, contatta la propria compagnia assicurativa e attiva la garanzia di tutela legale. Zurich Connect affida la gestione del caso ai professionisti di D.A.S., la Compagnia partner per la gestione dei sinistri di tutela legale. Gli Avvocati specializzati, anche grazie alle competenze linguistiche, recuperano direttamente le dichiarazioni dei testimoni e il verbale delle autorità spagnole, documento dal quale rilevano che il camper era stato colpito violentemente mentre era fermo in una rotatoria a causa del traffico urbano. I legali si rivolgono quindi a CONSAP per dar seguito alla procedura di gestione dei sinistri avvenuti all’estero (c.d. Sinistri quarta direttiva) e individuano il referente in Italia per la gestione del sinistro estero. La normativa europea infatti ha da tempo previsto che, se durante un viaggio all’estero in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde si è rimasti vittima di un incidente stradale provocato da un veicolo immatricolato e assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo, per chiedere il risarcimento dei danni subiti ci si può rivolgere non solo all’impresa di assicurazione estera del responsabile del sinistro ma anche al suo rappresentante in Italia (cosiddetto Mandatario).

La specificità dei sinistri avvenuti all’estero, inoltre, si manifesta nel fatto che per valutare il torto e la ragione ci si deve rifare alla normativa della nazione ove il sinistro è avvenuto, quindi nel caso dell’assicurato Zurich Connect alla legge spagnola. In caso di rotatorie anche in Spagna, similmente a quanto previsto in Italia, la precedenza spetta al veicolo che sta transitando nella rotonda e in tema di tamponamento a catena la responsabilità è dell’ultimo veicolo. Il Mandatario individuato, con una prima offerta, riconosceva i danni alla parte posteriore del Camper, mentre escludeva quelli anteriori. Le testimonianze raccolte dai legali mostravano la piena ragione dell’assicurato e per questo i professionisti della Compagnia suggerivano a Luigi di non demordere. Dopo un’accesa trattativa, tramite lettere e telefonate, i legali riuscivano a fare ottenere al cliente il risarcimento anche per la parte anteriore. Affidarsi a personale esperto permette di risolvere le difficoltà nel miglior modo possibile evitando situazioni spiacevoli e tutelando adeguatamente i propri diritti anche nell’ambito di problematiche insorte in un paese straniero”.