Le Iene, Blue Whale Game – Un gioco che conduce al suicidio, una serie di 50 sfide tese a manipolare la psiche delle povere giovani vittime, che termina in un estremo gesto finale: un salto da un palazzo per togliersi la vita. È il Blue Whale Game, il gioco della morte che ha causato centinaia di suicidi in Russia ed è sbarcato di recente anche in Europa e in Italia. A far luce su questa macabra vicenda è stato un servizio della Iena Matteo Viviani, andato in onda qualche settimana fa.

Le Iene, Blue Whale Game – Le immagini mandate in onda avevano impressionato e non poco il pubblico nel vedere alcuni giovani ragazzi lanciarsi dai tetti dei palazzi. Una situazione che da ieri si è arricchita di un’importante novità, anch’essa destinata a far discutere. Intervistato dal Selvaggia Lucarelli per il Fatto Quotidiano, Matteo Viviani ha ammesso che quelle clip non erano vere: “Mi ha girato tutto una tv russa su una chiavetta e ammetto la leggerezza nel non aver fatto tutte le verifiche, ma erano comunque esplicativi di quello di cui parlava il servizio. Sarebbe cambiato qualcosa se avessi messo una voice over di 4 secondi in cui dicevo che quei video non erano collegati al Blue Whale?“.

Le Iene, Blue Whale Game – Viviani poi svela un curioso aneddoto: “sono andato in una classe e ho chiesto quanti conoscessero il Blue Whale prima del mio servizio. La metà degli alunni ha alzato la mano. Noi adulti ignoriamo parte del web, specie quella popolata dai giovanissimi. La polizia ha salvato una ragazzina che era quasi al cinquantesimo giorno del gioco, quindi aveva iniziato prima della puntata“. Nonostante tutto, però, Viviani non vuole che si dica di aver innescato un tentativo di emulazione: “allora non dovremmo dare più notizie neppure sul bullismo o sul femminicidio? Non posso praticare l’omertà su un argomento e se ho contribuito a salvare anche una sola persona, il mio è stato un lavoro prezioso“.
