Si chiude col brivido la giornata di nuoto al Tokyo Aquatics Centre, tira un sospiro di sollievo Gregorio Paltrinieri che riesce ad arpionare la finale degli 800 stile libero con l’ottavo e ultimo tempo a disposizione. L’azzurro, reduce dalla fastidiosa mononucleosi contratta nelle scorse settimane, riesce a staccare il pass per la finale olimpica, al contrario di Gabriele Detti che resta fuori dai migliori otto. Un risultato tutt’altro che esaltante per i due nuotatori italiani, con Super Greg che proverà a tirare fuori il solito coniglio dal cilindro in una finale che si preannuncia molto complicata. Miglior tempo per l’ucraino Misha Romanchuk, autore del record olimpico in 7’41″28, davanti al tedesco Florian Wellbrock in 7’41″77 e all’americano Robert Finke 7’42″72. Quarto l’austriaco Felix Auboeck in 7’45″73.

Ceccon e Miressi super nei 100 sl
Grande Italia invece nei 100 stile libero maschili, dove Thomas Ceccon lascia tutti di stacco centrando la semifinale con il miglior tempo delle batterie. L’azzurro batte anche Dressel, precedendolo di due centesimi e facendo segnare il proprio personale, che lo rende il terzo italiano a scendere sotto i 48″ dopo Dotto e Miressi. Bene anche quest’ultimo, che accede in semifinale con il quarto tempo. “Non penso più all’argento in staffetta e al quarto posto dei 100 dorso per undici centesimi; mi dispiacerebbe solo che venisse interpretato con rammarico perché è stata una gara pazzesca – spiega Ceccon – adesso mi concentro sui 100 stile libero. In semifinale bisognerà andare forte: forse sono stato l’unico a tirare in batteria, ma questo tempo me lo aspettavo perché al Sette Colli avevo nuotato 48″1 dopo essere stato in palestra“.

La 4×200 sl in finale
Dopo l’argento nella 4×100 sl, anche la 4×200 sl sogna una medaglia nella finale olimpica conquistata oggi in maniera magistrale. Stefano Di Cola (1’47”00), Matteo Ciampi (1’45”64), Marco De Tullio (1’47”78) e Filippo Megli (1’45”63) fermano un 7’05”05 che vale il terzo tempo complessivo, primo della loro serie. I più veloci sono i britannici, seconda è l’Australia – oro mondiale in carica – in 7’05”00. Dentro anche i vice campioni mondiali della Russia in 7’05″16 e ovviamente gli Stati Uniti in 7’05″62.
