Si è tenuta ieri a Brema una giornata di commemorazione per la selezione della Nazionale italiana di nuoto rimasta vittima esattamente 50 anni fa insieme al telecronista Rai Nico Sapio e ad altri viaggiatori, nell’incidente aereo del 28 gennaio 1966 di Brema. Nella città tedesca si è tenuta una bella cerimonia commemorativa alla quale erano presenti una delegazione della Federazione italiana guidata dal presidente Paolo Barelli.

Un commovente minuti di silenzio è stato osservato proprio all’orario esatto dell’incidente, alle 18.51, non solo a Brema ma anche in tutte le piscine italiane e al salone d’onore del Coni dove erano riuniti diversi atleti azzurri, di adesso e del passato, insieme alle famiglie delle vittime, mentre poi è stata inaugurata una targa commemorativa. ”E’ stata una manifestazione molto toccante e commovente, oggi erano presenti anche i parenti delle vittime non italiane. Alle 18.51 in punto abbiamo osservato un minuto di silenzio e poi posato sul luogo dell’incidente le corone di fiori, quella della federazione, del consolato e della comunità di Brema in ricordo delle vittime. Il ricordo di questa toccante giornata rimarrà indelebile nelle nostre menti”, ha dichiarato il presidente della Federnuoto.

Anche l’ex campione italiano Massimiliano Rosolina ha ricordato le vittime di quella tragedia: ”purtroppo i ragazzi periti nel tragico incidente di Brema non hanno avuto la fortuna agonistica di vincere un’Olimpiade come è successo a me, ma le loro memorie saranno sempre legate a una competizione di altissimo valore agonistico (la Coppa Brema, ndr) che è punto di riferimento per i nuotatori più forti d’Italia. E’ bello vedere dopo 50 anni che il loro ricordo è ancora vivo e fonte di ispirazione per molti atleti, soprattutto giovani; ed è doveroso che le loro figure continuino ad essere ricordate tra le corsie delle piscine di tutta Italia”. Non poteva mancare Daniela Beneck, ex nuotatrice, che per un puro caso è scampata alla tragedia: “io non andai a Brema perché pochi giorni prima si sposò mia sorella, ma poi la piscina di Brema non mi piaceva, era buia. Oggi sono qui per ricordare i miei amici, siamo cresciuti insieme, ma a me è mancato invecchiare con loro“.
