Duro, durissimo Filippo Magnini! Il nuotatore italiano ci va giù pesante, con parole taglienti, contro i tre atleti che, ai Mondiali di Kazan, hanno conquistato la medaglia d’oro, pur avendo in passato assunto sostanze dopanti.

100 e 400 sl maschili e 100 rana femminili le categorie dove sono arrivati gli ori che “fanno schifo” a Magnini, molto critico contro Ning, Sun Yang ed Efimova, rispettivamente i vincitori delle tre discipline: “Ning è stato squalificato per clenbuterolo, un anabolizzante che ti cambia il fisico. Mi dispiace per McEvoy, si sarebbe meritato il titolo. La storia insegna che tanti ragazzi forti, puliti, hanno perso da gente che ha rubato”, rivela Magnini. “Nessuno ricorda niente, la Efimova è stata applaudita come una campionessa, Cielo fischiato, tutto a posto con Sun Yang. Ormai è una routine: positivi, squalificati, rientrano e tornano a vincere”. Nei 100 rana tutti facevano il tifo per Ruta Meilutyte ma ha vinto la Efimova, speravo che la lituana non le desse il cinque, non si complimentasse, ma lei è corretta. Per me quando vince uno che è stato dopato l’ombra resta.

E se hai preso anabolizzanti non è che non l’hai fatto apposta, non è roba contaminata“, la rabbia dell’italiano. “La Efimova era a Ostia tranquilla, per la russa prendere una squalifica doping è come per me prendere una multa per sosta vietata a Verona. Paghi, tutto normale. Se lo diciamo noi atleti siamo giudicati pallosi che si lamentano”.
