Federica Pellegrini non molla mai. La nuotatrice italiana è tornata dai due mesi di allenamenti in terra americana più in forma che mai, e si è subito aggiudicata la vittoria nei 200 dorso al Trofeo Città di Milano.

Federica non ha intenzione di fermarsi, spinta da un fortissimo legame col suo sport e con l’acqua: “ho sentito la voglia di nuotare come non ho mai fatto. Neppure ai tempi di Alberto Castagnetti facevo tre alture all’anno. Vedo che mi fa bene e mi piace. Anche staccare un po’ dall’Italia. Per quanto il mio ambiente sia sereno, essere sconosciuta per qualche mese mi fa vivere più liberamente la vita di tutti i giorni“, ha raccontato la “Divina” a TuttoSport.

“L’età mi aiuta a fare questo ragionamento. Non ho ancora trent’anni. Ho sentito che fosse troppo presto per smettere, ma soprattutto nuotare mi piace ancora. Come faticare per arrivare alle gare in forma. Vivo per l’allenamento e i collegiali. Dopo le Olimpiadi di Rio ho capito che ne ho ancora bisogno, che provo piacere a farlo. Forse non lo farò mai, ma non ero ancora pronta a staccarmi da questo sport“, ha aggiunto Federica che in acqua ci è andata sin da piccolissima: “ho sempre vissuto in acqua, ho foto di me a un anno già in vasca d’estate con mia mamma. Ho sempre adorato l’acqua, anche se quella del mare un po’ meno, specie al largo dove non tocco. In acqua torno ogni giorno bambina. La sensazione che vivo dentro questo elemento ferma un po’ tutto quello che avviene fuori, il resto del mondo. L’acqua mi toglie tutti i problemi“.

Obiettivi? “Cercare di rimanere lì. Gli ultimi anni sono stati perfetti, con l’oro dell’anno scorso agli Europei, l’argento ai Mondiali 2015, l’oro agli Europei dell’anno prima ancora… L’unica medaglia che è mancata è stata quella delle Olimpiadi. Volevo tornare a casa con quella. Se l’avessi conquistata forse avrei smesso o comunque l’avrei presa più easy, facendo la velocista“, ha spiegato la Pellegrini che invece su Tokyo 2020 ha aggiunto: “non penso che se ci arriverò farò i 200. Io batto il ferro finchè è caldo. L’ho fatto ai Mondiali in corta, ci proverò quest’estate a Budapest e quella dopo agli Europei. I 200 sono duri. Lavoro anno per anno, guardando a come reagisce il fisico. Finchè riuscirò ad allenarmi per i 200 li farò“.

Una persona cambiata, non del tutto nuova però: “ho raggiunto un buon equilibrio psico fisico. Sono molto più aperta con le persone, più compagnona. Meno complottista, molto più zen. Ma la mia indole non cambia: a livello sportivo sono sempre competitiva e agonista come lo ero a sedici anni, sono solo cresciuta io come persona“.

Una donna sì, ma l’idea e la voglia di diventare madre ancora sono lontane: “mi piacciono i bambini, ma non ne ho mai guardato uno pensando mamma quanto mi piacerebbe averne. Sento che ancora non è il momento. E poi nella mia vita ho sempre nuotato. Mi piacerebbe fare anche qualcos’altro prima di fare un figlio, godermela un po’“.

Non solo atleta, ma anche donna che non si preoccupa poi così tanto della sua muscolatura: “le spalle. Un’arma a doppio taglio. Se sono in campo gara mi dico: cavoli, che muscoli. Ma se devo uscire la sera penso: nooo, come faccio con ste spallone… La verità è che proprio l’allenamento duro di questi anni mi ha portato a piacermi molto di più fisicamente. Fondamentale per un atleta. Noi combattiamo e in gara bisogna andarci con la giusta serenità psicologica“.

Mentre sul futuro Federica ha escluso la possibilità di fare tv: “nella mia vita sono stata abituata a fare tanta fatica, onestamente non mi sono mai immaginata nel mondo della tv. Di indole sono introversa e molto timida. Non sono propriamente una donna di spettacolo. Farei l’allenatrice. Comunque sono veramente contenta di aver trovato un po’ di stabilità anche da quel punto di vista. Matteo Giunta mi ha sorpresa. Essendo molto giovane e senza esperienza a questo livello, era un punto di domanda enorme. Invece abbiamo lavorato molto bene insieme. Lui è cresciuto tantissimo e sono contenta dei risultati che abbiamo ottenuto in questi anni. E soprattutto di non aver continuato a cambiare allenatori. Sarebbe stato logorante. Ecco l’avesso fatto forse avrei smesso di nuotare veramente“.
