“Ritorno al Milan? C’è interesse. Però starei bene anche un altro anno qui a Los Angeles. Che il Milan mi piaccia non è un segreto. Al Milan mi hanno trattato bene: arrivavo da Barcellona dove avevo vissuto la tristezza e a Milano mi hanno restituito il sorriso. Volevo sdebitarmi. Milan sì o no? Non dico no e non dico nemmeno sì. Vedremo…“. Zlatan Ibrahimovic allo scoperto parlando a Vanity fair del possibile ritorno al Milan. “Al Milan ho passato due anni molto belli e non avrei voluto andarmene ma, come racconto nel libro, mi hanno ‘forzato’ ad andare a Parigi. Abbiamo vinto, sono diventato capocannoniere, un ottimo club, un’atmosfera fantastica. E c’era la vecchia guardia. Giocatori incredibili con cui ho avuto la fortuna di giocare e vincere“, ha aggiunto Zlatan.

Infine sul suo ego, Ibrahimovic ha rivelato: “Io sono il mio Dio. E poi chi sarebbe Dio? Quando mio fratello è morto dov’era Dio per salvarlo? E’ un esempio, ma io credo nel rispetto e nella disciplina. Se tu mi rispetti io ti rispetti, non mi interessa sapere di che fede sei. I miei genitori non mi hanno mai forzato. Non ringrazio il cielo quando segno: allora il portiere che subisce il gol cosa dovrebbe fare? C’è un Dio che favorisce me e sfavorisce lui? Sport e religione non vanno d’accordo, il calcio è una religione a sé e non importi in cosa credi. Devi solo giocare”.
