Zidane, fuoriclasse non per caso: quando l’umiltà fa la differenza

Fuoriclasse in campo, ma anche in panchina. Ma non ditelo a Zidane: le parole dell’allenatore de Real Madrid

zidane real madrid
LaPresse/Reuters

“Non so chi sia il miglior allenatore del mondo, accetto il premio solo perché al lavoro che abbiamo fatto finora. Abbiamo vinto molto con questa squadra e alla fine sono contento e non sono qui per dire che non me lo merito. Ma se mi chiedete se sono il miglior allenatore del mondo, la risposta è no. Penso che ce ne siano altri migliori”. Zinedine Zidane si tiene stretto il premio Fifa come tecnico dell’anno ma resta con i piedi ben piantati per terra. “Se poi da qui a 10 anni sono ancora ad allenare e vincere, allora ne riparliamo ma per il momento no e non mi interessa – aggiunge – Oggi quello che conta per me è lavorare, godermi quello che faccio e basta. Meglio come giocatore o come allenatore? Ho giocato per 35 anni e alleno da 18 mesi, c’e’ differenza. Ma ho sempre cercato di imparare, anche nel mio ultimo anno da calciatore. Bisogna essere sempre umili, se uno pensa di sapere già tutto è finito” (ITALPRESS).