Juventus, senti Szczesny: adesso vuole chiarezza dai bianconeri e da… Buffon

Wojciech Szczesny adesso vuole chiarezza dalla Juventus ed anche da parte del collega Buffon che deve decidere se proseguire o ritirarsi

Wojciech Szczesny ha parlato del proprio futuro e lo ha fatto in maniera abbastanza chiara. Il portiere polacco vuole conoscere le intenzioni di Gigi Buffon, in modo da poter fare le proprie valutazioni in merito alla permanenza alla Juventus. Fare da secondo al portiere italiano è di certo onorevole, ma adesso per Wojciech Szczesny è giunto il momento di un ruolo da primo piano, come richiesto dal polacco a chiare lettere durante l’intervista odierna a Tuttosport:

“Mi aspettavo di venire qui e di lottare per conquistare trofei, ho avuto anche la fortuna di giocare più di quanto pensassi quindi sono molto contento. Una volta capito che era tempo di andare via dall’Arsenal, è subito arrivata l’offerta della Juve e a quel punto la scelta è stata molto facile. Da una parte, è vero, sapevo che c’era Buffon che è una leggenda della storia del calcio, però per me era anche un’opportunità di allenarmi con il portiere più forte del mondo. E siccome io credo di avere tanto spazio per migliorare, era un’occasione enorme imparare da un campione così. Ma non mi sento riserva. In ogni caso, credo che se continuasse sarebbe un bene per lui e per la squadra. Perché la squadra ha ancora bisogno di Buffon: come capitano e come grande portiere. L’età è solo un numero: anche negli ultimi anni è stato il portiere più forte o tra i più forti in Serie A e con il suo status di leggenda aiuta molto la squadra e sarebbe una soluzione perfetta. Allegri? Ha una rosa completa e così diventa più facile allenare la squadra, ma ha l’umiltà di farci difendere. Noi sappiamo che la qualità per fare gol l’abbiamo, però il campionato lo vince la squadra che ne prende di meno. Per fare questo, con ragazzi di qualità difensiva, ci vuole l’umiltà dell’allenatore per difendersi e questa è una qualità molto importante. Obiettivo? Vincere tutto, non è irreale. Ci sono squadre più forti in Europa, però noi abbiamo qualità, umiltà nel difendere ed essere compatti. In campionato e Coppa Italia invece dobbiamo per forza vincere, non c’è altra strada. Cosa significherebbe vincere il primo Scudetto? Gioia, ma soprattutto fiducia. Ho 28 anni, è arrivato il tempo per vincere trofei importanti. Ho vinto la Coppa d’Inghilterra, ma lo Scudetto è diverso. Florenzi? Se qualcuno me lo chiedesse, direi sempre che venire alla Juve sarebbe un passo molto importante perché qui devi vincere tutto. Direi che è la squadra giusta per un grande giocatore”.