Arrivato al Manchester United nel 2013, Wilfried Zaha sembrava destinato a diventare un nuovo crack del calcio mondiale: velocissimo, in possesso di buona tecnica e con un dribbling niente male per la sua giovane età. In poco tempo però, il sogno di sfondare con la maglia del Manchester United si trasformò in un incubo. Diversi rumor di gossip gli imputarono un flirt con la figlia dell’allenatore David Moyes, e il ragazzo finì progressivamente per distrarsi dal calcio giocato e fu messo ai margini della rosa. Tornato poi al Crystal Palace, sua squadra d’origine, Zaha ha ritrovato se stesso e il suo gioco. Ai microfoni di ‘ShortList’, il talentuoso calciatore ivoriano ha raccontato alcuni retroscena in merito a come l’Old Trafford, il ‘Teatro dei sogni’, divenne un vero e proprio incubo: “è difficile accettare come è andata. Ovviamente non è semplice arrivare allo United, quindi non ricevere neanche un’opportunità non è il massimo. Ma dopo tutto quello che ho passato a Manchester, so che posso affrontare qualsiasi cosa. Girava voce che non giocassi perchè andavo a letto con la figlia del manager, che era Moyes, e nessuno al club ha cercato di difendermi da quelle accuse. E quindi ho combattuto i miei demoni da solo, senza nessuno. Non avevo neanche un compagno vicino a me, perchè il club decideva anche dove dovevo vivere. Non mi hanno dato una macchina come accadeva a tutti gli altri. E ho vissuto questo inferno da solo, lontano dalla mia famiglia. A volte ci si dimentica che i calciatori sono esseri umani. Quando ero allo United avevo tanti soldi, ma ero comunque triste e depresso. La gente pensa che la tua vita sia diversa, perchè hai soldi e sei famoso. E quindi non ti tratta come tutti gli altri“.
L’incubo di Wilfried Zaha: “al Manchester United convinti che mi facessi la figlia dell’allenatore. Ecco cosa accadde”
Il presunto flirt con la figlia di David Moyes e le difficoltà di ambientamento al Manchester United: come il 'Teatro dei sogni' divenne l'incubo di Wifried Zaha
