
Un retroscena risaltente a due estati fa, quella – tanto per intenderci – che portò Higuain dal Napoli alla Juventus. Quella che avrebbe potuto portare Marco Icardi lontano dall’Inter. A raccontare cosa successe in quei giorni è Wanda Nara, la moglia-agente dell’attaccante dell’Inter, che ha parlato così nel corso di una lunga intervista al Corriere dello Sport:
Gli incontri con Napoli e Juventus
“Due estati fa avevo percepito che Mauro era sul mercato e mi sono messa a fare il mio lavoro. Le mie dichiarazioni allora erano dettate dal fatto che noi argentini non siamo diplomatici, ma gente sincera. Volevo e voglio il meglio per mio marito. A volte non gli ho neppure detto chi andavo a incontrare per lasciarlo tranquillo. Ho parlato con la Juventus prima dell’arrivo di Higuain? Così dicono... (ride). De Laurentiis è una persona carinissima, ho sempre avuto un bel rapporto con lui e in generale con tutte le persone del mondo del calcio. Non ho riscontrato pregiudizi nei miei confronti anche perché sono abituata da tempo a curare da sola i miei contratti, anche se ho dei professionisti che mi aiutano. Mi aveva offerto un cameo in un film, ma all’epoca ero incinta. Il cinema è una mia passione e a giugno prenderò parte a un film drammatico in Argentina. In Italia mi hanno proposto di lavorare anche in tv, ma è già abbastanza impegnativo fare tutto quello che faccio
Icardi? Altro che 110 milioni
“Quanto vale? Minimo 200 milioni. Se l’Inter ci proponesse di togliere la clausola? L’ho chiesta io perché ritenevo giusto mettere a un giocatore del suo livello e della sua qualità una clausola da top player. Non so se la società vorrà aggiustare la clausola e di conseguenza il suo contratto. La clausola però non deve spaventare nessuno: anche se c’è un’offerta di un club pari alla clausola, la decisione spetta sempre al giocatore. Lui è felicissimo all’Inter, pensa al gruppo ed è orgoglioso del suo allenatore e dei suoi compagni”.
Il rapporto tra lei e Ausilio
“Con Ausilio ho un bel rapporto: a volte lui mi ha bloccato su whatsapp e a volte io ho bloccato lui, ma è bravo e alla fine facciamo sempre pace. La società con noi si è comportata benissimo, niente da dire. Ausilio disse che sono un brutto cliente con cui trattare? Sì, sono terribile. La prima volta che l’ho chiamato dicendogli che avevo preso la procura di Mauro, pensava che per lui sarebbe stato tutto facile. Mi sa che ha cambiato idea…”

