Var, cade anche l’ultimo alibi del partito dei contrari: ecco il dato sui tempi di utilizzo

Il designatore della Serie A Nicola Rizzoli svela un dato sui tempo di utilizzo del Var: crolla l’alibi del partito dei contrari

LaPresse/Fabio Ferrari

Sempre più Var – Siamo molto soddisfatti dell’utilizzo della Var perché stiamo migliorando tanto e accorciando i tempi. E’ chiaro che bisogneròfare ancora esperienza ma l’esperienza porta a far tesoro dei proprie errori. L’obiettivo è quello di migliorare ancora tanto ma siamo sulla strada giusta“. Nicola Rizzoli, designatore della serie A, a margine del corso organizzato dall’Ussi Toscana per illustrare le novità nel mondo arbitrale, sottolinea i progressi dalla nuova tecnologia in questo primo scorcio di stagione. Davanti alla Var permane un certo scetticismo “ma il cambiamento è un qualcosa che fa paura per natura. Noi stiamo cambiando, migliorando, e vedo tutti i cambiamenti in maniera positiva”. Rizzoli ha preferito non replicare a Montella sull’uso della Var, limitandosi a sottolineare che “tutti comprendono perché viene utilizzata. Siamo nel 2017 e l’uso della tecnologia e’ a supporto delle valutazioni”.

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Sempre più Var – L’Italia è un Paese pilota nell’applicazione della Var ed è molto considerato dall’International Board perchè il nostro campionato è  assolutamente probante”, ha proseguito Rizzoli che ha snocciolato nel corso della ‘lezione’ ai giornalisti i dati delle prime giornate “Nei primi tre turni il tempo medio di valutazione di un episodio con la Var è stato di 1’22”, nei successivi tre è sceso a 40 secondi mentre nelle ultime tre giornate siamo arrivati a 28 secondi. I gialli totali, inoltre, sono scesi del 20%. Attraverso questo sistema di supporto tecnologico si crea un rapporto di maggiore fiducia fra arbitro e calciatori e sono scese soprattutto le ammonizioni per proteste, mentre i rigori fischiati sono aumentati con la Var che scova evidentemente situazioni che prima sfuggivano“. (ITALPRESS).