Importante giornata di test oggi al Montmelò per i piloti della MotoGP: a seguito del Gp di Catalogna, vinto ieri da Miguel Oliveira, i campioni delle due ruote sono tornati a sfrecciare in pista per provare le novità portate sul circuito dai rispettivi team.
E’ stato Maverick Vinales il più veloce al termine dei test, seguito dal compagno di squadra Quartararo in una doppietta tutta Yamaha, mentre i piloti del team satellite, Petronas, Morbidelli e Rossi hanno chiuso la giornata di prove rispettivamente all’ottavo e decimo posto.

Giornata comunque positiva per il 9 volte campione del mondo: “questo test non è stato male. La Yamaha non aveva portato troppe cose da provare, ma abbiamo lavorato bene sulla moto. Abbiamo provato una sospensione diversa, una gomma per la Michelin ed anche il disco freno più grande per l’Austria, ma l’obiettivo era cercare di ritrovare il feeling che avevo perso ieri. Fin dall’inizio ho ritrovato il passo di sabato e poi siamo riusciti a migliorare l’assetto. Abbiamo chiuso nella top 10, quindi sono contento perché sono stato abbastanza veloce. Sembra che per qualche motivo le tre Yamaha che hanno usato la gomma dura abbiano perso sei o sette decimi di passo in gara. Le altre moto invece non li hanno persi, perché le KTM e le Ducati sono arrivate davanti con la hard, quindi la scelta non era male. Vinales, che invece ha usato la media, ha mantenuto più o meno il ritmo di sabato. Ne abbiamo parlato anche con la Michelin, ci hanno detto che controlleranno, ma io sinceramente il perché non me lo so spiegare“, ha affermato Rossi al termine dei test.
La pericolosità in pista

Il Dottore ha poi aperto una lunghissima parentesi su quanto siano esposti al pericolo i piloti, soprattutto in Moto3, spiegando quanto sia importante che vengano presi seri provvedimenti, per far capire, soprattutto ai più giovani, che bisogna fare attenzione in pista e comportarsi correttamente. “C’è sempre troppa confusione, nelle situazioni più complicate non è mai chiaro cosa può succedere nelle due ore dopo la gara. Le regole non sono abbastanza precise e in molte cose sono lasciate al giudizio dello Steward Panel. E a volte vediamo reazioni diverse per la medesima situazione, a seconda dei piloti o delle categorie. Questo crea molta confusione“, ha affermato.
“Io ho paura quando guardo le gare di Moto3. Penso che ora sia troppo pericolosa, non riesco a godermela perché sono preoccupato. Non è un problema facile da risolvere, ma l’organizzazione dovrebbe parlare con i piloti e farlo seriamente. Dovrebbe parlare uno per uno con quelli che fanno delle cose pericolose, fargli rivedere le immagini e minacciarli di squalificarli se rifacessero una cosa del genere. Questo mi sembrerebbe il modo giusto di agire. Poi mi sembra che ci sia una spettacolarizzazione eccessiva della Moto3, anche sui social, con frasi tipo: ‘what a race’, ‘unbelievable, last lap with 25 riders’. Addirittura spingono per farla diventare ancora di più. E non mi sembra la scelta giusta. Questo però è un lavoro grande, nel quale la gente deve stare lì a guardare le gare e a parlare con i piloti. Però di lavorare molto non è che son tutti contenti“, ha affermato ancora Valentino Rossi.
“Mi sembra che siano concentrati principalmente sulla MotoGP e dovrebbero impegnarsi di più anche con la Moto3, ma probabilmente non è abbastanza importante. C’è molta confusione nelle regole, ci sono cose che si fanno perché le chiedono le Case. Anche l’anno scorso hanno aspettato una settimana per parlare con Zarco in Austria. Dipende anche da che ora hanno l’aereo per tornare a casa domenica pomeriggio. Se ce l’hanno alle 4, allora è difficile con Zarco. Bisognerebbe prenderlo più seriamente questo tema della sicurezza“, questa la considerazione finale del campione di Tavullia.
