E’ tutto pronto al Mugello per un nuovo weekend di gara di MotoGP. I piloti hanno raccontato oggi le sensazioni con le quali arrivano alla gara italiana ma da domani si inizia a fare sul serio, si monta in sella e si sfreccia in pista per le prime sessioni di prove libere.
Valentino Rossi, che al Mugello detiene ancora il record di maggior numero di vittorie e pole position, è stato protagonista prima in conferenza stampa e successiva di una lunga intervista con Guido Meda, ai microfoni di Sky Sport.

Non poteva mancare l’argomento futuro: il Dottore ha parlato di quando deciderà se continuare a gareggiar e o meno. “Ora affrontiamo un periodo molto importante, perché abbiamo 4 gare in 5 settimane. Saranno su piste importanti come Mugello, Barcellona, Assen… Poi avremo un mese di pausa. Senza dubbio in quel periodo tutti cominceranno a pensare al 2022. Pertanto, come ho detto, a quel punto prenderò la mia decisione. Dovrò anche parlare con il team Petronas e Yamaha per capire quali siano i loro programmi per il 2022. Senza dubbio queste 4 gare saranno importanti per cercare di ottenere ottimi risultati. Avere il pubblico al Mugello nel 2022 non è un motivo per continuare. Qui è speciale avere i tifosi, ma se voglio vedere i tifosi posso venire a vedere la gara. E’ difficile continuare solo per quel motivo“, le parole del 9 volte campione del mondo.

“Il divertimento è correlatissimo ai risultati. Se i risultati non arrivano, ti diverti di meno e diventa pesante. Prenderò una decisione durante la pausa estiva, dovrò parlare anche con Petronas e Yamaha, tutto dipenderà comunque dai risultati. Se riuscirò a fare dei risultati migliori da qui alla pausa estiva, sarà più facile per me continuare a correre. Se poi dovessi scegliere di continuare comunque, potrei trovare lo stesso un posto, però non è quello che voglio“, ha ribadito ai microfoni di Sky.

Valentino Rossi ha poi parlato del debutto della VR46 in MotoGP, in programma il prossimo anno: “quale moto useremo? Io preferirei le Yamaha, ma alla Ducati piace tanto il progetto dell’Academy e il lavoro che facciamo con i giovani piloti italiani. In questo momento sono un pilota e non vorrei parlare troppo del team VR46, ci sono persone che si occupano di questo. Nella vita comunque si dice mai dire mai, e io non avrei mai pensato di fondare un team mio, ma invece alla fine l’ho fatto. Sicuramente darò il mio supporto al team, ma a me piace fare il pilota, vorrei continuare magari guidando le macchine. In realtà a me non mi piace lavorare. Quindi non contate su di me, perché mi sa che ci sarà da lavorare con il team VR46… Darò comunque il mio contributo, ma con calma, magari il pomeriggio“.
Infine, Valentino non poteva non commentare l’addio di Antonio Conte all’Inter dopo la splendida vittoria dello Scudetto: “è stata una notizia devastante, non me l’aspettavo, il girone di ritorno è stato bellissimo, funzionava tutto… Il calcio ha dinamiche diverse dalla MotoGP, nel nostro sport quando vinci non vai via, al massimo vai via quando non vinci…. Mi ha ricordato Mourinho, che dopo la vittoria della Champions è andato via sulla macchina del presidente del Real Madrid. Non riusciamo a goderci i bei momenti… Adesso spero che l’Inter possa prendere un buon allenatore“.
