La vignetta di Charlie Hebdo sulla valanga che ha colpito l’Hotel Rigopiano indigna il web: dopo il terremoto di Amatrice, un altro disegno satirico di cattivo gusto scherza sulle disgrazie dell’Italia

Stretta dalla morsa del gelo, sommersa da una neve che associa il suo candore al nero dolore di chi ha trovato la morte a causa del freddo e degli ultimi disastri naturali, l’Italia si appresta a chiudere una settimana che ha messo ancora una volta a dura prova la forza di volontà della popolazione del Bel Paese. Negli ultimi giorni, la valanga che ha colpito l’Hotel Rigopiano ha tenuto l’Italia intera col fiato sospeso, stretta intorno alle vicende di dispersi, superstiti e soccorritori: un muro umano di speranza e di aiuto che simbolicamente ha sostenuto giorno e notte volontari, esercito e Protezione Civile nelle operazioni di salvataggio.

Alla luce dell’ennesima tragedia, ha suscitato ancora una volta scalpore, la freddezza con la quale il settiminale satirico francese Charlie Hebdo abbia colto l’occasione per dedicare una macabra vignetta alla valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano. Dopo aver paragonato i morti di Amatrice ad un piatto di lasagne (‘Sisma all’italiana’), Charlie Hebdo ha rappresentato la Valanga del Rigopiano raffigurando la Morte sugli sci, con due falci al posto delle racchette e il macabro messaggio: “Italia: la neve è arrivata. Non ce ne sarà per tutti“.

Il web è letteralmente esploso, l’indignazione è massima, ma c’è chi difende la natura satirica del giornale, autore in passato di vignette polemiche sulle più disparate tematiche: dall’Islam alla guerra in Medioriente, a Donal Trump; sempre politicamente scorrette, pungenti e discutibili come del resto la satira ‘impone’ (o estremizza). Black humor, satira, o vignette semplicemente fuori luogo: quel che è fuor di dubbio è che si è scherzato ancora una volta sulle disgrazie di un Paese che nonostante tutto, continua a non mollare.
