Razzismo in Serie A, l’Uefa “difende” le proprie procedure

Michele Uva, vice presidente italiano della Uefa, ha parlato del caso di razzismo che sta animando queste settimane in Serie A

Considero le procedure Uefa (che si applicano alle partite delle nazionali e delle coppe per club, ndr) quelle più evolute ed efficaci, anche se ovviamente ogni paese europeo ha caratteristiche legislative e problematiche differenti che rendono necessari interventi alle norme per adattamenti specifici“. Michele Uva, vice presidente italiano della Uefa, si esprime così sulle possibili misure da adottare per contrastare il fenomeno del razzismo negli stadi, sottolineando che comunque “la Uefa segue con attenzione quello che accade in Italia”. “L’argomento necessita di grande attenzione e continuo monitoraggio”, dice all’Adnkronos l’ex direttore generale della Federcalcio. “Negli ultimi tre anni -rimarca Uva- la Figc ha già introdotto un grande pacchetto di norme e indicazioni chiamato ‘Fruibilità stadi‘ ed è importante che leghe e società le seguano e le applichino“. (Aip/AdnKronos)

Dopo Uva, il comunicato dell’Uefa

Koulibaly
Marco BERTORELLO / AFP

La posizione espressa sul caso di Koulibaly riflette il pensiero della nostra organizzazione contro il razzismo e la discriminazione nel calcio“. La Uefa risponde così, con un richiamo al comunicato nel quale bacchettava l’Italia per la mancata attuazione del protocollo anti-razzismo durante il match tra Inter e Napoli, a una domanda dell’Adnkronos sulle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini che ieri si è detto contrario alla sospensione dei match. Nella nota diffusa dopo il caso del difensore del Napoli il governo europeo del calcio e FifPro, pur elogiando le autorità calcistiche italiane per “le immediate azioni intraprese” con la sanzione delle due gare a porte chiuse inflitta all’Inter, si dicevano “molto preoccupate per questo inaccettabile incidente razzista e per quello che sembra essere un mancato rispetto del protocollo antirazzismo ampiamente condiviso in tre fasi“, l’ultima delle quali prevede appunto lo stop alla partita se i cori non si sono fermati. (Aip/AdnKronos)