Auto, Trump e i dazi americani: ecco le disastrose conseguenze sui brand italiani

Se i dazi al 20% sulle importazioni di auto in America diventassero realtà la situazione per l’occupazione italiana potrebbe diventare disastrosa

Se le minacce di Trump relative all’introduzione di dazi del 20% sulle auto importate dall’Europa dovrebbero diventare realtà, per l’industria automobilistica del nostro paese – ed in particolare per l’occupazione italiana – ci sarebbero danni enormi, praticamente incalcolabili. Ricordiamo che propria negli ultimi anni, Alfa Romeo e Maserati stavano puntando molto sul mercato nord americano, tra quelli più promettenti insieme a alla Cina, ma anche il brand Fiat era tornato alla ribalta nel Paese a stelle strisce, in particolare con la nuova 500.

Lo scopo di Trump è+ quello di spingere i Costruttori internazionali e quelli nazionali a spostare la propria produzione di veicoli all’interno dei confini USA, ma questa mossa in realtà potrebbe avere un effetto boomerang a causa delle ritorsioni commerciali annunciate dall’Unione Europea.

Attualmente L’America applica dazi del 2,5% sui veicoli importati dal Vecchio Continente, mentre l’Europa applicano dazi del 10% sulle vetture in arrivo dall’altra parte dell’oceano. Se i dazi americani dovrebbero raggiungere il 20% potrebbe seriamente bloccare la crescita dei brand che producono esclusivamente in Italia, con il risultato che l’occupazione nel nostro paese in questo settore potrebbe letteralmente crollare. Basti pensare che per raggiungere i target programmati nell’ultimo piano industriale, Alfa Romeo e Maserati punteranno quasi tutto sul mercato americano che attualmente vale il 16% delle vendite della Casa del Biscione.