F1, Tronchetti Provera trova attenuanti per la stagione dell Ferrari: “la morte di Marchionne ha inciso”

Tronchetti Provera ritiene che anche la morte di Sergio Marchionne abbia avuto delle ripercussioni sulla stagione della Ferrari

La Mercedes quest’anno, soprattutto nella seconda parte del campionato, ha dimostrato una certa superiorità. Le Ferrari ancora ieri erano molto veloci, c’è un ritorno importante delle Red Bull che hanno mostrato una capacità di avere macchine molto competitive. La Ferrari è stata molto competitiva, quanto fatto dai tecnici è stato straordinario. C’è stata un po’ di sfortuna, un po’ di perdita di morale. Non dimentichiamo che il venir meno della leadership di Sergio Marchionne ha inciso in qualche modo su tutto il morale del team. Buona parte del successo Ferrari era legata alla capacità di leadership di Marchionne“. E’ la fotografia della stagione della Formula Uno che ieri ha visto in Brasile correre la penultima gara dell’anno, delll’amministratore delegato e vice presidente della Pirelli, Massimo Tronchetti Provera. “Sarà un lungo inverno per la Ferrari ma Arrivabene ha fatto un ottimo lavoro tenendo assieme il team in momenti difficili -prosegue l’ad di Pirelli ospite di ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento-. Anche ieri era molto competitiva, sono vicinissimi al traguardo che tutti gli appassionati della Ferrari vogliono. Devono rimanere uniti tutti, la Ferrari ce la può fare benissimo ad andare sul podio come ha fatto tante volte nella sua storia”. “Hamilton ha avuto una continuità straordinaria poi, come in tutti gli sport, il morale aiuta tantissimo. Vettel è un grandissimo campione che quest’anno ha avuto momenti di sfortuna e poi ha perso fiducia in certi momenti“, sottolinea Tronchetti Provera.

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Fabio Bucciarelli

Ogni gran premio è una esperienza in più, ci sono velocità e consumi diversi delle gomme. E’ una prova che va a favore dei nostri tecnici che in tutte le circostanze danno a piloti, team e pubblico delle emozioni. Quest’anno sono stati battuti record su tutte le principali piste e non sarebbe stato possibile senza un lavoro straordinario dei nostri tecnici. Mi sento di dare un voto oltre l’8“, spiega Tronchetti Provera. “Abbiamo un team che vive i gran premi con uno spirito di competizione continuo. Essere mono-fornitori non è comodo, vuol dire che gli pneumatici devono soddisfare tutti i team su tutti i circuiti del mondo. Solo una grande capacità tecnica e una grande passione può portare a questi risultati straordinari“, aggiunge. E sul possibile rinnovo di Pirelli fino al 2023 conclude. “Alle stesse condizioni siamo interessati a rimanere e questo dovrebbe essere il percorso. Le sfide sono enormi perché passare ai 18 pollici è un ulteriore sviluppo di tecnologie con vetture che non sono ancora disponibili. Sarà un lavoro di simulazioni e tecnologie avanzate, un’altra sfida per Pirelli“. (Spr/AdnKronos)

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