Il ritorno alla ‘vita normale’ dopo la tragedia, la ripresa della routine, quei gesti tanto ovvi, quasi meccanici che 43 persone non potranno fare mai più. Dopo il crollo del Ponte Morandi, Genova prova a tornare alla normalità e lo fa affidandosi alla ‘distrazione’ per eccellenza, il calcio. Allo stadio Luigi Ferraris però non macano gli omaggi che scaldano il cuore e fanno scendere qualche lacrime. Silenzio surreale per 42 minuti, anche quando il Genoa sblocca la partita e poi raddoppia. Silenzio rispettoso, rotto solo al minuto 43, mentre sullo schermo scorrono i nomi delle vittime e tutto il pubblico le saluta, per l’ultima volta, con un caloroso applauso.
43 minuti di silenzio della curva nord. #GenoaEmpoli pic.twitter.com/GMCUUskBmf
— Juse Doomsday (@JuseDoomsday) 26 agosto 2018









