Un colpo al cuore difficile da metabolizzare, una notizia tremenda che ha scosso duramente Lucas Torreira, costretto a piangere la morte della propria madre. La signora Viviana se n’è andata a causa del Coronavirus, che non le ha lasciato scampo dopo alcuni giorni di pura sofferenza. Una perdita atroce per l’ex centrocampista della Sampdoria, che ha deciso di non voler più proseguire la sua carriera da calciatore in Europa. Una volta chiusa la stagione con l’Atletico Madrid, dove è in prestito dall’Arsenal, Torreira ha intenzione di lasciare il Vecchio Continente per far ritorno in Argentina e giocare con la maglia del Boca Juniors.
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Scelta di cuore

Una decisione dettata dalla volontà di mettere la famiglia davanti al denaro, mettendo da parte contratti e carriera per far forza alle persone a lui care, anch’esse provate dalla scomparsa della signora Viviana. Torreira non ha intenzione di lasciare solo il padre e i suoi fratelli, motivo per il quale ha fatto sapere ai microfoni di ESPN di non voler rimanere in Europa a giocare: “la notte in cui è morta mia madre erano le 4,15 del mattino. Dopo ho sentito il mio agente, che era stato messo a conoscenza della situazione e gli ho subito detto di creare le condizioni per riportarmi a giocare in Sudamerica. Quando l’ho detto a mio padre, si è commosso. E mi ha detto fra le lacrime che era giunto il momento di giocare alla Bombonera. Sono due anni che non trovo continuità. E la decisione dell’Arsenal di lasciarmi andare mi ha fatto molto male, specialmente per tutto quello che avevo fatto per la società. All’Atlético non gioco come voglio e questo mi ferisce. Fra l’altro il mio rendimento dipende dal mio stato d’animo perché ho un carattere molto emotivo“.
Soluzione

La lontananza da casa ha sempre avuto un peso importante nella vita di Lucas Torreira, andato via dall’Uruguay all’età di 17 anni per inseguire il suo sogno. Giunto alla piena maturità agonistica, il centrocampista ex Sampdoria ha intenzione di rientrare in Sudamerica per stare vicino alla propria famiglia e per realizzare un suo sogno, giocare nel Boca Juniors: “la mia intenzione non è quella di andare al Boca a 35 o 37 anni. Non conosco l’Argentina, non conosco La Bombonera, ma è qualcosa che ho dentro e ho voglia di fare. Ho voluto dare ascolto a mio papà. Mi ha sempre detto che il pallone non è tutto. E voglio seguire il mio istinto. Sono andato via dall’Uruguay a 17 anni in Italia e ho trascorso molti anni al di fuori del paese, lontano dalla mia famiglia. Mi fa male essere lontano, essere presente solo durante le feste e ai compleanni. Ovviamente non dipende tutto da me. Esistono diversi aspetti che non posso controllare, perché ho un contratto con l’Arsenal e fino a giugno sono un giocatore dell’Atlético, ma spero che le squadre possano trovare una soluzione per il mio bene, perché penso di meritarmela“.
Ritorno in Spagna
Lucas Torreira però non può rimanere al momento in Uruguay, perché c’è una stagione da completare con la maglia dell‘Atletico Madrid. Il centrocampista ne è consapevole e per questo non ha intenzione di creare alcun caso: “tornerò per dare il massimo perché si sono comportati molto bene. I miei compagni di squadra si sono fatti sentire in questo momento, questo è importante. Devi esserci, non importa quanto fa male. Manca quasi un mese e mezzo di partite e sappiamo quanto sia importante la Liga perché abbiamo combattuto dalla prima partita. Spero di poter finire questa stagione vincendo il campionato. L’Arsenal? Dipende tutto da loro. La mia è una scelta personale. Non penso ai soldi, altrimenti resterei a giocare in Europa. Le offerte non mi mancano. Andare al Boca? Anche se sarà complicato, spero che accada. Sicuramente andrò un anno in prestito“.
