Torino, il presidente Cairo ammette: “puniti solo da un gran gol di CR7. Superga? Non erano solo campioni…”

Il presidente del Torino ha partecipato alla cerimonia in ricordo della tragedia di Superga, soffermandosi anche sul match di ieri contro la Juve

Il ricordo del Grande Torino è ancora molto vivo. Questa mattina tanti tifosi granata hanno voluto essere qui, al Cimitero Monumentale, per ricordare i caduti di Superga. Andare davanti alle tombe è stato un momento molto toccante, non erano solo campioni che hanno fatto la storia del calcio, ma erano anche grandi uomini che hanno dato all’Italia una grande spinta e voglia di rinascita in un momento difficile“.

Fabio Ferrari/LaPresse

Così Urbano Cairo ai microfoni di Sky nel giorno del 70° anniversario della tragedia di Superga. Il presidente del club granata elogia poi i tifosi della Juventus che ieri sera, durante il derby, hanno esposto uno striscione in omaggio al Grande Torino: “è una cosa normale ma fa molto piacere. Dimentichiamo tutto e pensiamo solo in positivo al futuro. Ieri quando ho visto lo striscione mi ha fatto veramente piacere, è il modo giusto in cui rapportarsi di fronte a tragedie come questa, indipendentemente dal tifo per una squadra o l’altra“. Il presidente del Torino poi si sofferma sul match di ieri sera: “ho visto una bella partita, peccato non averla vinta per un soffio ma Cristiano Ronaldo ha fatto un gesto tecnico notevolissimo, un grande gol. In ogni caso il Toro è lì, è vivo. Dobbiamo continuare a giocare in questo modo, dando il 110 percento come fatto con il Milan e ieri sera e non sentendo minimamente il peso di gare così importanti, perché questo è un segno di grande maturità e di crescita da parte dei calciatori grazie a un gruppo molto unito e a un mister come Mazzarri che ha trasmesso qualcosa in più. Il Grande Torino è diventato tale anche perché si è confermato nel tempo aggiungendo un paio di giocatori all’anno. Noi dobbiamo cercare di mantenere questa unità di squadra, tenendo tutti i migliori e aggiungendo uno o due giocatori l’anno. Questa continuità con il mister e la squadra può essere veramente la chiave di un successo ancora maggiore“. (Spr/AdnKronos)