Il Torino si appresta a registrare un nuovo fallimento. La stagione in corso sembra essere già praticamente conclusa, con la rincorsa alla zona Europa League che con la sconfitta interna di ieri contro la Fiorentina diventa quantomeno complicata. Ancora una volta ci si trova sul finire della stagione a fare un resoconto di quanto visto in campo e delle scelte della proprietà granata, accorgendosi inevitabilmente delle clamorose lacune e degli errori commessi. Il Torino non riesce a fare il salto di qualità, i tifosi sembrano spazientirsi e ciò comporta diversi guai anche in chiave mercato. Sì perchè trattenere alcuni big sarà difficile a fine stagione per una società che non sembra essere ambiziosa. Il processo di crescita si è fermato ed ora Belotti probabilmente intenderà cambiare aria. Qualora il Toro fosse stato nella situazione “tecnica” dell’Atalanta ad esempio, sarebbe stato tutto diverso. Nei programmi granata il club si sarebbe dovuto già affacciare all’Europa, competendo in campionato per la 6ª-7ª posizione, così non è stato invece. La causa principale di tutto ciò sono state le scelte sul mercato, “toppate” clamorosamente da diverse sessioni di mercato.

Petrachi si è concentrato su alcuni ruoli offensivi, sguarnendo la squadra in altri reparti. Il centrocampo è da zona retrocessione, con qualità tecniche pari alle ultime della classe. Benassi non è stato sostituito, Zappacosta neanche, lasciando il solo De Silvestri da alternativa ad “obbligo” sulla corsia destra. In regia Valdifiori ha fallito ed accanto a lui solo polmoni e grinta. Rincon si salva, ma il duo Acquah-Obi ha fatto più danni che altro. Il fatto poi che in difesa ci si debba affidare ancora a Burdisso, rende chiaramente l’idea del fatto che nella programmazione ci sono stati alcuni errori. Per quanto concerne la panchina invece, la decisione di affidarsi a Mazzarri ed al suo “usato sicuro”, è stata una scelta conservativa, di una squadra che non ha avuto voglia di rischiare guardando ad un progetto di calcio propositivo e moderno come fatto dalla Sampdoria con Giampaolo. o con Inzaghi alla Lazio ad esempio. Il Torino ha fatto un passo indietro e le prospettive non sembrano essere rosee. Mazzarri sarà riconfermato, Belotti prepara i saluti ed il progetto di crescita tira il freno a mano.
