Tennis – L’accusa di stupro si trasforma in ‘coercizione sessuale’: Yves Allegro condannato a due anni

Yves Allegro condannato a due anni per ‘coercizione sessuale’: l’ex doppista svizzero era stato accusato di stupro ai danni di una collega

Fiumi di alcol, una notte movimentata e un risveglio dai ricordi confusi e annebbiati. Si erano svegliati così Yves Allegro e un’ex tennista austriaca, della quale non è stata l’identità. I due si conoscevano in precedenza, ma l’essersi risvegliati nella stessa stanza d’hotel è apparso alquanto strano. Particolarmente alla donna, piena di lividi su tutto il corpo, pretesto più che legittimo per presentare una denuncia ai danni dell’ex compagno di doppio di Roger Federer.

Nonostante entrambi i soggetti in questione ricordino poco della serata, la presenza di liquido seminale nell’intimo della donna (non nel suo corpo) è stata una prova più che sufficiente per dar credito all’accusa di stupro, per la quale la PM Corinne Caldelari ha chiesto 4 anni per Allegro. Non potendo provare i fatti, il tribunale si è espresso unicamente sulle prove tangibili, optando per la ‘coercizione sessuale’, accusa per la quale Yves Allegro è stato condannato a due anni.

Valuterò se fare appello o meno, visto che il reato di stupro non è stato considerato”, ha dichiarato la PM Caldelari sostenendo che: “Yves Allegro non ricorda nulla. Al contrario, la sua vittima ricorda fin troppo bene la situazione, specialmente quando si tratta di faccende brutali. Probabilmente non dimenticherà mai“. “Abbiamo perso il primo set, ma come in una partita di tennis ci stiamo già preparando per il secondo – ha dichiarato Maitre Guillaume Grand, uno degli avvocati di Allegro – ok, non è stato condannato per stupro, ma non possiamo essere soddisfatti di un verdetto che sembra un compromesso molto svizzero”.