“La Juventus si deve scrollare di dosso le paure di questa Coppa, allo Stadium servirà la partita della vita“. L’ex centrocampista bianconero, Alessio Tacchinardi, parla così all’Adnkronos del cammino in salita che attende i campioni d’Italia nel ritorno di Champions League dopo il 2-0 subito ieri sera in casa dell’Atletico Madrid. “E’ inspiegabile, nessuno si aspettava un secondo tempo così anche perché nelle ultime partite si era vista una Juventus in crescita. Mi aspettavo una grande prestazione, per l’ambiente, per lo stadio, per il livello degli avversari: non era certo facile vincere a Madrid ma una gara così non me l’aspettavo -prosegue-. La sconfitta più brutta pensando a voglia e determinazione. Tutti sappiamo che la Juve ha la Champions come obiettivo, se è così te la giochi con la partita della vita” “Difficile fare pronostici in vista del ritorno, magari fai gol dopo pochi minuti e ti cambia la partita, è talmente imprevedibile il pallone. Detto questo rimontare due gol all’Atletico Madrid, per come gioca, è difficile. Perdere 2-0 fuori casa è dura, te la devi giocare alla morte: c’è poco da pensare, si deve mettere tutto in campo“, prosegue Tacchinardi.

“Una situazione del genere mi è capitata contro il Real Madrid in una semifinale di Champions. Lì però era un 2-1 da rimontare, finì 3-1 per noi. Qui invece non puoi concedere un gol agli avversari –spiega Tacchinardi ricordando quanto accaduto nell’edizione della Champions 2002/2003-. Servirà la partita perfetta ma di fronte hai gente che su un piazzato, su una punizione o una transizione può farti male. Se perdi 1-0 hai 90′ per pareggiarla e poi giocartela mentre così è pesante. Io comunque ho ancora fiducia”. “Continuo a dire che il nostro campionato non è allenante per quando si va a giocare in Europa, ieri la Lazio è stata eliminata, non è un caso che quando si trovano squadre forti si va sempre a casa –conclude l’ex centrocampista bianconero-. Non mi aspettavo un tracollo così anche se l’Atalanta aveva dato dei segnali, lì bisognava avere la forza di andare a Madrid con l’elmetto perché l’Atletico è una squadra che ti fa male“. (Int/AdnKronos)
