La Svizzera si ferma agli ottavi di finale, il cammino a Russia 2018 della squadra di Petkovic, si infrange sulla modesta Svezia. Una squadra sì solida quella svedese, ma di certo non si può dire che gli svizzeri siano usciti a testa alta al cospetto di una big, anzi, hanno ancora una volta deluso le attese. Ci si aspetta sempre molto dalla Svizzera, annoverata tra le outsiders prima delle recenti competizioni, grazie ad una generazione di calciatori d’alto livello. E’ però sempre mancato qualcosa a questa squadra per poter piazzare l’acuto giusto. Di solito si dice in gergo, “è mancato quel non so che”… stavolta però ciò che non c’è stato si sa eccome. Alla Svizzera è mancato un bomber, un uomo capace di concretizzare il gioco del buon centrocampo a disposizione di Petkovic, un catalizzatore del gioco. Insomma, è mancato un centravanti a questa squadra e manca da anni. Seferovic si è dimostrato ancora una volta inconcludente, spodestato oggi dal 1′ minuto da Drmic, il quale ha fatto anche peggio del suo ‘rivale’. C’è poco da rimproverare al povero Petkovic, un tecnico può lavorare su alcuni aspetti del gioco, sulla natura però non può far nulla. Negli ultimi anni non è nato un centravanti capace di non far rimpiangere Alexander Frei, miglior marcatore di sempre della Nazionale svizzera con 43 reti, ritiratosi da qualche anno. Dunque, nonostante gli applausi a Petkovic, ci troviamo nuovamente a commentare la solita, inconcludente Svizzera…
Mondiali Russia 2018, la solita inconcludente Svizzera: il crollo contro la Svezia conferma il trend del post-Frei
La Svizzera ha deluso ancora, fuori dai Mondiali russi per mano della Svezia, un risultato che senz'altro apre numerose considerazioni sulla rosa di Petkovic

