Per spiegare e capire l’impresa compiuta da Tom Brady non si può non partire dai numeri.

E dalla sua età. A 43 anni, il GOAT della NFL vince il settimo Super Bowl in carriera su dieci finali disputate, più di ognuna delle 32 franchigie che compongono il campionato. Solo Patriots e Steelers possono dire di essere vicine al più grande, con sei trionfi, che non bastano però per eguagliarlo. Tampa Bay ringrazia il proprio leader e centra la seconda vittoria della propria storia al Super Bowl, strapazzando da sfavorita Kansas City, i campioni in carica, costretti ad inchinarsi con il punteggio di 31-9.
Trionfo in casa

Una vittoria ‘casalinga’ per i Tampa Bay, che festeggia sul terreno di gioco del Raymond James Stadium il secondo trionfo della propria storia. E’ la prima volta che una squadra riesce a vincere ‘in casa’, una rarità considerando che si tratta del Super Bowl numero 55. Un sogno divenuto realtà grazie al solito Tom Brady, capace di stravincere il duello con Mahomes, 18 anni meno di lui e quarterback campione in carica. Al cospetto del GOAT niente ha potuto nemmeno la stella di Kansas City, costretta a inchinarsi ad un fenomeno capace di vincere l’MVP per la quinta volta: altro record in carriera. E pensare che l’anno scorso Tampa non aveva neppure disputato i playoff: elemento che fa capire quanto pesi la presenza di Brady in rosa. L’uomo capace di trasformare i sogno in solide realtà.

