È un mondiale tutto europeo. Bastano le prime due partite dei quarti di finale di Russia 2018 a regalare il primo grande verdetto: la Francia fa fuori l’Uruguay nel pomeriggio, la serata è la volta del Belgio che elimina il Brasile favorito per la vittoria finale. Con l’eliminazione dei verde-oro tutte le squadre che si giocheranno la vittoria finale della Coppa del Mondo sono europee.
Se l’Africa e l’Asia partivano comunque con pochissime aspettative, vista la differenza di talento con le altre due latitudini calcistiche, quella sudamericana è una grande delusione. Doveva essere il Mondiale di Leo Messi, l’ultima chance della Pulce che in carriera ha vinto tutto, ma nonostante l’immenso talento dell’Argentina, (forse) vivrà per sempre con il rimpianto di non aver mai vinto la Coppa del Mondo che consacrò il mito di Maradona.
Avrà occasione di rifarsi anche Neymar, del quale si è parlato di più per le capriole dopo i falli subiti (e non) rispetto che per le giocate decisive in campo. Hanno deluso, seppur in minor parte anche Uruguay e Colombia, due formazioni ricche di talenti come Suarez e Cavani da una parte, James Rodriguez e Falcao dall’altra, ma che non sembrano mai rivelarsi abbastanza compreta da arrivare fino in fondo. Da culla del calcio, da terra del Futebol Bailado, tradizione e amore per quella magica sfera che rotola su un campo verde, il Sud America si è trasformato in una delusione… Mondiale!
