Gli appassionati italiani di tennis tengono gli occhi puntati su Jannik Sinner, sognando di poterlo vedere alle ATP Finals di Torino insieme al connazionale Berrettini. Reduce dalla vittoria del torneo ATP di Anversa, adesso il giovane altoatesino si prepara per iniziare un nuovo percorso, a Vienna, dove esordirà domani direttamente al secondo turno a caccia di preziosi punti. “Ad Anversa mi sentivo bene e ho servito alla grande, ma nel tennis si sa che ogni giorno è differente quindi dovrò stare attento. Due mesi fa avevo vinto Washington e al torneo successivo, a Toronto, avevo perso al primo turno: non voglio che accada a Vienna“, ha dichiarato alla ‘rosea’.
“Visto che coach Piatti era con me, dopo la vittoria ho sentito i miei genitori. Ora sono venuti a Vienna per vedermi perché è finita la stagione estiva e deve ancora iniziare quella invernale, quindi hanno un po’ di ferie. Mamma e papà lavorano ancora. Il lavoro è sacro. Papà fa sempre il cuoco al rifugio, mentre mia madre ha cambiato e ora si occupa di pulire gli appartamenti che ha mio nonno. A loro piace lavorare“, ha aggiunto Sinner, che ha poi ammesso che la passione di famiglia è lo sci: “mio fratello non è venuto ad Anversa perchè si è fatto il weekend a Soelden a vedere la coppa del mondo di sci“.
E proprio restando in tema di sci l’altoatesino ha promesso un allenamento speciale Lindsey Vonn: “lei è davvero una persona incredibile. Una campionessa che ha vinto tutto ed è rimasta molto umile e disponibile. A fine stagione, se riesco, ho detto che la porto a sciare sulle mie montagne. Dobbiamo organizzarci bene, speriamo di farlo“.
Infine Sinner ha raccontato la sua ossessione per le macchine e per… i dolci: “sono fissato con la pulizia della macchina. Deve essere sempre perfetta. All’Isola d’Elba, dove ci alleniamo con Piatti d’estate, c’è un tratto di sterrato… Un disastro. E poi anche chi sale deve aver fatto la doccia, perché altrimenti la macchina puzza e io sclero. Ah, ce n’è un’altra: amo molto i dolci, ne mangio uno al giorno e non ingrasso“.
