Il sesso e i mostri del passato, Rocco Siffredi svela: “non sono più a mio agio davanti al corpo di una ragazza”

Rocco Siffredi ha raccontato alcuni retroscena della sua vita, parlando non solo di sesso ma anche di delicate situazioni del suo passato

La carriera di Rocco Siffredi nel mondo del sesso è più che sensazionale, considerando i due AVN Awards ottenuti di recente all’età di 57 anni.

Siffredi
Foto di Ettore Ferrari / Ansa

Riconoscimenti che fanno senz’altro piacere al re del porno, arrivato comunque ad un’età in cui hanno iniziato a far capolino nel suo animo alcune importanti domande. Le ha rivelate lo stesso Rocco Siffredi ai microfoni del Corriere della Sera: “tanti mi chiedono ma come fai ancora a fare queste performance, la verità è che non vorrei mai arrivare a dire che non ce la faccio più. D’altra parte da qualche anno mi guardo allo specchio e mi dico: ma che ci fai tu con le ventenni. Non mi sento più a mio agio davanti al corpo di una ragazza“.

I mostri del passato

Siffredi
Foto di Ettore Ferrari / Ansa

Una vita non facile quella di Rocco Siffredi, che da bambino ha dovuto fare i conti con alcune situazioni davvero tragiche: “dall’età di sei anni ho vissuto con una mamma impazzita dal dolore. Quando mi rompeva la roba addosso, pensavo che da qualche parte quel dolore doveva pur sfogarlo. Mio fratello Claudio è morto all’età di 12 anni, soffocato nel sonno da una crisi epilettica. Ero all’ultimo anno dell’asilo, quando un giorno vengo prelevato da una signora che non conosco, mi porta a casa e sento gridare. Era mia madre. Mi ricordo mio padre che arriva con la vespetta e il cappellino da cantoniere, guarda in alto verso il balcone con uno sguardo che non potrò dimenticare: aveva capito subito.