C’è la firma di Matthias Mayer sulla prestigiosa discesa di Kitzbuehel, orfana di Dominik Paris. A sei anni di distanza dall’ultima volta, un austriaco è tornato a vincere sulla mitica Streif: veloce e senza sbavature nei punti cruciali, il campione olimpico ha beffato il compagno di squadra Vincent Kriechmayr e lo svizzero Beat Feuz, appaiati al secondo posto con un ritardo di 22 centesimi. Per il 29enne velocista si tratta del successo numero otto in carriera nella Cdm, il quarto nella specialità.
Il team italiano, che ha ben figurato nel superG di venerdì anche senza il carabiniere della Val d’Ultimo, si è difeso bene anche nella prova odierna andando a punti con Matteo Marsaglia e Mattia Casse. Il 34enne dell’Esercito è 12° al traguardo con un distacco di pochissimo inferiore al secondo: il nativo di Roma, velocissimo nel primo tratto della pista, ha perso molto nel finale vanificando così una prestazione che poteva valergli una posizione nei migliori dieci.
Prova solida anche quella dell’atleta delle Fiamme Oro, il quale non ha commesso errori ma ha pagato la poca aggressività non riuscendo ad andare oltre la 14ª piazza. Emanuele Buzzi, 31° a 2″36, per un soffio non ha raccolto punti preziosi, Davide Cazzaniga è invece poco più dietro, 34esimo e staccato di 2″66. Non ha concluso la prova uno sfortunato Peter Fill, che ha perso uno sci uscendo fuori pista. Domenica alle ore 10,30 ci sarà spazio per lo slalom di chiusura.
