Cala il sipario, Samuel Eto’o chiude ufficialmente la sua carriera da calciatore. Niente più corse sfrenate in campo, niente più gol e accelerazioni che lo hanno reso celebre prima con la maglia del Barcellona e poi con quella dell’Inter.
Due ‘Triplete’ consecutivi, uno in blaugrana e uno in nerazzurro tra il 2009 e il 2010: due imprese leggendarie che portano in calce la firma dell’attaccante oggi 37enne. “E’ la fine, verso una nuova sfida. Grazie a tutti, tanto amore e adrenalina” le parole del camerunense sui social, una frase scritta per metà in francese e per metà in inglese, utile a far capire in più lingue la sua voglia di dire basta. Il ‘Leone‘ smette di ruggire, lo farà in altri modi e ricoprendo altri ruoli che, sicuramente, avranno come sfondo il mondo del calcio. Una carriera da mille e una notte, nella quale spiccano le due stagioni giocate con l’Inter caratterizzate da 102 partite e 53 reti, utili per vincere una Champions, uno scudetto, due volte la Coppa Italia, una Supercoppa italiana e un Mondiale per club.
Trofei che si aggiungono a quelli ottenuti con il Barcellona, all’oro olimpico conquistato con la nazionale del Camerun a Sydney 2000 e alle due Coppe D’Africa. Un percorso lunghissimo, iniziato nella scuola calcio di Kadji nel suo Paese e terminato lo scorso 17 aprile in Qatar, dove Eto’o ha giocato la sua ultima partita ufficiale. Ora l’addio al calcio giocato e l’inizio di una nuova vita, alle prese con i cinque figli e con le sue attività benefiche e di solidarietà, che puntano ad estirpare il razzismo dal mondo del calcio. Eto’o dice basta, inutile dire che ci mancherà!

