“Ho scelto la Sampdoria per Giampaolo. Io credo in lui, lo conosco da quanto era allenatore ombra al Giulianova. E’ il valore aggiunto di questa società, è un demiurgo, l’uomo che forgerà l’idea di ciò che dovremmo essere. Lo considero molto vicino alla perfezione, uno dei migliori in Europa. Domani ci incontreremo a Milano, assieme a Carlo Osti, e finalmente lavoreremo assieme”. Walter Sabatini ha parlato oggi in conferenza stampa, presentandosi al nuovo pubblico della Sampdoria. Giampaolo è stata la molla che gli ha fatto dire di sì ai doriani, ma anche una sorta di debito che Sabatini aveva verso il club: “Qui potrò tornare a frequentare la mia utopia calcistica, il mio modo di pormi davanti al calcio. Sette anni fa avevo raggiunto un accordo con Riccardo Garrone, nella coltre di fumo di casa sua. Poi però ho dovuto rinunciare e lui ci è rimasto molto male. Avevo un debito nei confronti di questa squadra, che dentro di me non avevo ancora risolto e ringrazio la società per avermi dato questa possibilità”.
L’obiettivo stagionale è smentire i detrattori della Samp: “Quelli che collocano la Samp fra il nono e il decimo posto nella griglia di partenza. E’ legittimo pensarlo, ma non da parte nostra. Questa è la battaglia che dobbiamo vincere. I calciatori in primis devono combattere contro questa dimensione che viene loro assegnata. Non voglio alibi, io voglio credere di essere una grande squadra con Giampaolo, i giocatori che ci sono oggi e quelli che arriveranno domani”. Infine Sabatini ha spiegato il motivo del contratto annuale: “Perché è una mia abitudine, odio quelli lunghi, se sarò l’uomo giusto sarà il Presidente Ferrero a dirmi di restare per altri anni: non mi piacciono le battaglie legali, non mi piace impegnare la società con un contratto ingombrante. Se le cose andranno come penso non ci saranno problemi. Darò alla Sampdoria un contratto in bianco già firmato, se poi lo vorranno depositare ne sarò felice”
