Sampdoria, Ferrero schietto: “qui ho preso calci in culo che non merito. Zapata? Strozzerei Giampaolo…”

Il presidente blucerchiato ha parlato senza filtri, rivelando anche un curioso retroscena relativo a Samuel Eto'o

Schietto e sincero, come ormai ci ha abituato dal momento della sua nomina a presidente della Sampdoria. Tanti spunti nell’intervista di Massimo Ferrero rilasciata a Telenord, nel corso della quale il numero uno blucerchiato non ha lesinato qualche frecciatina al popolo doriano.

ZAPATA – Mauro Locatelli/Laresse

Nonostante i propri sforzi, l’imprenditore romano non si sente apprezzato al punto giusto dai tifosi, come sottolineato in prima persona: “mi aspetto tanto dal calcio, invece nella Sampdoria prendo dei bei calci in culo che non mi merito. Il resto sono grandi soddisfazioni, perché oggi il presidente Ferrero è andato dal notaio e ha pagato i nuovi uffici di casa Samp. Dal calcio mi aspettavo delle cose belle perché chi semina cacca raccoglie sterco, chi semina sorrisi raccoglie felicità e io sono un uomo che semina sorrisi. Mi aspetto che le persone siano felici, abbiano rispetto“. Da Giampaolo al mercato, Ferrero ha proseguito: “gli allenatori sono come le mogli e si possono cambiare, non sono parenti. Io credo che Giampaolo farà molto bene, poi se lo chiama il Real Madrid e se ne va io lo rispetterò. Lo dissi anche a Mihajlovic però, lui è stato il mio primo amore, io sono arrivato alla Sampdoria che non sapevo nulla di calcio. Mi portarono a Londra e io ho confuso Eto’o con un cameriere, ho fatto dei casini terribili da quando sono arrivato.

giampaolo
Fabrizio Corradetti/LaPresse

Giampaolo è un lavoratore del calcio, un integralista che tutti criticano e io invece lo amo perché lui fa rispettare il suo modus operandi di giocare. Io me lo tengo stretto stretto e se vuole rinnovare, sono pronto a fargli un biennale. Il mercato? Penso che il giocatore sia come la borsa Italia: vendi, guadagna e pentiti. Questo è il motto, Zapata non era nei piani della Sampdoria. Giampaolo ogni tanto lo strozzerei, ma questo fa parte della stima nei confronti di un uomo. Zapata a lui non piaceva, perché ha un suo credo e una sua identità. Se vuoi Giampaolo, è quello e quindi ti puoi anche aspettare che Zapata possa partire”.